diagonal corner banner web design tool






I miei diletti

Nel cuore

Parole perse

Archivio

oggi
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
--- 2008 ---
--- 2007 ---
--- 2006 ---
--- 2005 ---
--- 2004 ---

Categorie

Zodiaco

La mia poesia

Iniziative






Utilità

Feeds

Links Utili



















Sito denuclearizzato











Chi sono

Il mio tempo

Amo

Non amo

Ora leggo

Ascolto

Foto recenti

violenza_donne_italia violenza_donne_italia
Vedi altri media

Commenti

Linkami

Contatore

Credits

Licenza

Nei miei desideri

* * * * *

NOI NON CE NE ANDREMO

Diamo voce a L'Aquila



Delle cose che fuggono ...



" ... Studia il passato se vuoi prevedere il futuro ... "

Confucio




Postato alle 09:52 di martedì, 28 luglio 2009
in imparando
commenti (8)
Grazie per i vostri: commenti (8)[pop-up]

Veleggio come un'ombra...
Opera di Nicoletta Tomas Caravia



" ..Veleggio come un'ombra
nel sonno del giorno
e senza sapere
mi riconosco come tanti
schierata su un altare
per essere mangiata da chissà chi.
Io penso che l'inferno
sia illuminato di queste stesse
strane lampadine.
Vogliono cibarsi della mia pena
perché la loro forse
non s'addormenta mai ..."


Alda Merini




Postato alle 19:46 di lunedì, 20 luglio 2009
in poesie, imparando
commenti (11)
Grazie per i vostri: commenti (11)[pop-up]

Cose così...
Opera di Nicoletta Tomas Caravia



" ... Non è tanto l'essere onesti quanto l'essere giusti ..."




Postato alle 10:35 di venerdì, 17 luglio 2009
in pensieri
commenti (6)
Grazie per i vostri: commenti (6)[pop-up]

.....

 


" ... Sono folle di te, amore
che vieni a rintracciare
nei miei trascorsi
questi giocattoli rotti delle mie parole.
Ti faccio dono di tutto
se vuoi,
tanto io sono solo una fanciulla
piena di poesia
e coperta di lacrime salate,
io voglio solo addormentarmi
sulla ripa del cielo stellato
e diventare un dolce vento
di canti d'amore
per te ..."

Alda Merini [
da "Alla tua salute, amore mio"]




Postato alle 09:20 di mercoledì, 15 luglio 2009
in poesie
commenti (8)
Grazie per i vostri: commenti (8)[pop-up]

14 Luglio 2009


Ogni giorno, qualcuno, in qualche parte del Mondo, lotta per la sua Libertà ...
Questo blog aderisce alla giornata di sciopero



" ...Non chiamatemi Libertador perché non sono un Libertador.
I Libertadores non esistono.
Sono i popoli che si liberano da sé ..."



Ernesto Guevara de La Serna- El Che



Postato alle 19:45 di lunedì, 13 luglio 2009
in proteste
commenti (5)
Grazie per i vostri: commenti (5)[pop-up]

Sumak kawsay...
boy.JPG (79656 bytes)



" ...Anche noi siamo persone ... non è un'affermazione, semplicemente il significato di Wuaorani in quechua.
Il piccolo popolo dello Yasuní, il popolo degli indigeni dell'Amazzonia ecuadoriana che chiedono ed ottengono di vivere la loro natura in maniera degna e rispettosa. Un'eresia per il mondo capitalista. I due miliardi e mezzo di barili di petroleo presenti nelle viscere della terra resteranno dove sono e la vita dei piccoli popoli naturali, del guerriero antico...la vita degli Aucas, gli uomini della foresta, è per ora salva.
Non senza un prezzo.
L'hanno pagato già il loro prezzo in termini di uomini e benessere.
Fino agli anni '50 vivevano in un territorio di circa 20.000 chilometri quadrati che si estendeva al nord dal Rio Napo, fino ai fiumi Villano e Curaray, al sud Huespeiri.
All'inizio degli anni '70 la popolazione Wuaorani ha iniziato a disperdersi, spostandosi in aree esterne dalla zona protetta messa a disposizione dal Governo. Attualmente vivono in zone di protezione raggruppati in piccole comunità come Tona Empari, Dayuno, Cononaco e Yasuni. L'introduzione di alcuni prodotti come macheti, fucili e asce, ha spinto molti di loro a lavorare come salariati presso compagnie petrolifere per poterseli procurare. Negli ultimi anni sono aumentate notevolmente le unioni tra le donne Wuao con i Quechua, nelle varie comunità non esistono uomini che detengono il potere; la donna ha un ruolo importante nella vita degli Wuaorani....la loro piccola società è regolata dalla natura, ognuno è importante per la vita dell'altro. Sono considerati un modello eccezionale di adattamento all'ambiente amazzonico, circa 2500 persone organizzate in comunità vivono nelle province di Orellana, Napo e Pastaia, nella regione amazzonica situata tra i fiumi Napo e Curaray. Dividono il territorio con i popoli Tagaeri e Taromenane, di cui sono rimaste circa 400 persone che hanno deciso di evitare il contatto con altri gruppi umani. Per queste popolazioni indigene la foresta è un luogo sacro perchè conserva lo spirito dei loro antenati, la loro storia e moltissime forme di vita.
L'incontro del popolo Wuaorani con il resto del mondo è stato, di fatto, segnato profondamente dalla presenza delle compagnie petrolifere. Questo legame ha comportato, nel corso dei decenni, una trasformazione dell'ambiente e del modo di vivere della comunità
Sono comparse nuove malattie come l'epatite B e C portando gravi conseguenze, sifilide, alcolismo, infezioni della pelle nei bambini e varie tipologie di cancro soprattutto tra le donne. Uno studio condotto da Acción Ecológica ha dimostrato, infatti, che il cancro è responsabile del 32% delle morti nelle zone petrolifere dell'Amazzonia ecuadoriana, un dato superiore alla media nazionale che è del 12%.
Con il Decreto 1572 del 5 Febbraio 2009, si segna l'inizio della prima vera opera naturale del mondo intero. La natura per noi ed il rispetto della natura per la nostra vita, un piccolo passo.

Sumak kawsay, in quechua, significa "buona vita".
E, allora, sumak kawsay a tutti noi.



I dati e le informazioni:
Giornalismo partecipativo
Amazzonia per la vita
Yasuní Green Gold



Postato alle 09:20 di domenica, 12 luglio 2009
in dedicato
commenti (5)
Grazie per i vostri: commenti (5)[pop-up]

.....



Postato alle 14:03 di sabato, 11 luglio 2009
in pensieri
commenti (2)
Grazie per i vostri: commenti (2)[pop-up]

Degli uomini e della fiducia...

 

Una volpe saliva su uno steccato e stava per cadere giù, poiché scivolava; quindi afferrava un rovo per soccorso. E allora, ferite le zampe sulle spine di quello e per la sofferenza, gli dice:
«Ahimè! Cerco aiuto su un rovo come verso un soccorritore, invece esso mi ferisce.».
E il rovo:
«Ma sbagliavi, sorella volpe, quando volevi afferrare il rovo; infatti esso ha l'abitudine di afferrare gli altri.».

[De vulpe et rubo - Aesopus]

**********

La coscienza civile si risvegli, la libertà di dissenso va difesa.

http://petizionearrestig8.noblogs.org/

Grazie a quanti aderiranno.




Postato alle 09:49 di venerdì, 10 luglio 2009
in dedicato
commenti (5)
Grazie per i vostri: commenti (5)[pop-up]

Immagini...

 

" ...E' appena un ricordo,
una virgola persa.
Lo strano apostrofo di una vita diversa.
Una smorfia orrenda,
una bolla di niente sospesa a mezz'aria,
un gruppo di uomini sull'identica strada.
Offerte, omaggi, uomini lesti
sogni lontani, pensieri fissi.
...e corre appena la vita vera
legata ad un filo,
scritta in un rigo,
ferma un'istante in mille carezze
ignara e dimentica delle certezze..."




Postato alle 09:31 di martedì, 07 luglio 2009
in poesie
commenti (11)
Grazie per i vostri: commenti (11)[pop-up]

Per noi...



Questo blog aderisce alla campagna Press The G8 perché è necessario oggi essere educati alla Povertà, perché è difficile essere educati alla Povertà, perché la Povertà appare incomprensibile agli occhi di chi ha tutto il necessario e gran parte del superfluo.
Perché ognuno di noi fa parte del Tutto ed il Tutto ha bisogno di ognuno di noi ...perché in questo preciso istante un bambino muore di fame, una madre piange, un padre si dispera ed il nord del mondo s'impadronisce giorno per giorno del sud del mondo.
Perché il nostro cibo è eccessivo e lo rifiutiamo, lo buttiamo, lo roviniamo a discapito di chi non ha l'essenziale.
Perché la nostra vita è eccessiva e la sfruttiamo eccessivamente a discapito di chi ha soltanto pochi giorni di vita.
Perché quando un bambino del nord del mondo nasce, un bambino nel sud del mondo muore.
Perché nel 2009 ancora da qualche parte nel mondo si muore, per fame, per malattia...per l'ingiustizia.
Perché, se 2000 anni non ci hanno insegnato nulla, è necessario imparare tutto.
Perché basterebbero 30 miliardi di dollari all'anno per salvare il mondo dalla miseria ma negli Stati Uniti d'America ne hanno stanziati 700 per salvare le banche.
Perché il nostro mondo ha bisogno di tutto il mondo per poter sopravvivere e servono azioni concrete e quotidiane.
Perché il Neoliberismo economico internazionale non significa che siamo più liberi ma solo che siamo schiavi in modo diverso.
Perché ogni nostra piccola azione non è solo una piccola azione ma la goccia che alimenta il mare.
Perché il nostro Paese è tra gli ultimi ma noi siamo sempre i primi.
Perché ci hanno insegnato che la buona volontà vive in noi per sempre ed è nostro dovere farla prevalere.
Perché abbiamo troppo ed il troppo non è mai una buona strada.
Perché nella nostra vita ci deve essere sempre spazio ed il tempo per altre vite
Perché ognuno di noi può risparmiare per un'altra vita.
Perché ognuno di noi deve parlare per chi non ha più parole.
Perché noi non siamo che foglie di passaggio nel grande Albero della Vita ed il vento c'imprime lo stesso canto.
Perché senza di noi non ci sarebbe il canto.
Perché tu non vorresti domani, per te, per i tuoi figli, per i tuoi cari, per i tuoi nipoti, per i tuoi amici...il più bel canto del Mondo?
Perché dobbiamo sapere.
Perché dobbiamo credere.
Perché noi possiamo.


Ti chiediamo 30 secondi della tua vita per una vita intera, ti chiediamo di cambiare il "tuo" mondo affinché diventi il "Nostro Mondo".
Ti chiediamo di essere Insieme e non da Soli.
 Press The G8
  anche tu!



Postato alle 09:33 di domenica, 05 luglio 2009
in dedicato
commenti (3)
Grazie per i vostri: commenti (3)[pop-up]


[Torna su]