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NOI NON CE NE ANDREMO

Diamo voce a L'Aquila



1° Maggio 1867 -1° Maggio 2009



E' l'allarme che lancia il rapporto dell'OIL. Oltre 200 milioni di bambini lavoratori nel mondo. Il rapporto cita numerose stime di diversi paesi ed esamina in particolare la sorte degli oltre 3 milioni di bambini lavoratori domestici, vittime spesso d'abbandono ed abusi. 700.000 in Indonesia, 600.000 in Brasile, 300.000 a Haiti, 200.000 in Kenya, 300.000 in Pakistan, 100.000 in Sri Lanka e molti altri invisibili al Mondo ed alle associazioni.
Domani è il 1° Maggio, Giornata del Lavoratori ...la riconquista delle otto ore, la riconquista dei diritti di tutti i Lavoratori.
A 150 anni da quel famoso 1° Maggio del 1867 appare difficile festeggiare il diritto e l'opportunità di un lavoro commisurato ai bisogni degli uomini e delle donne di tutto il Mondo, men che meno a quello dei bambini.

Un futuro migliore per tutti gli uomini del Mondo è pressoché impossibile da ottenere senza il rispetto dovuto agli uomini di domani.

Domani ricordiamo.

Buon 1° Maggio a tutti.




Postato alle 11:15 di giovedì, 30 aprile 2009
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.....

Opera di Alessandra Placucci





Dal blog di Elle

OCCORRENTE Al CAMPO DI  SPOGNA... Sottotitolo: "piccole necessità per riprendere a vivere"

- pantaloni uomo scuri taglia 58 per Vincenzo
- pantaloni donna ed anche tuta da ginnastica donna taglia 54/56 per Vincenza
- jeans chiaro taglia 54 ( la 54 della Wrangler, ma facendo il confronto si può prendere un'altra marca) per il marito di Lidia
- scarpe misura 23 per Matteo
- pantaloni normali o tuta taglia 56/58 per la suocera di Lidia
- pantaloni uomo taglia 56/58 per il suocero di Lidia
- indumenti vari (pantaloni, maglie, tuta) taglia 42/44 per Ada ( Nota: se possibile, colori nero o blu scuro)
- tuta 4 misura e maglietta 42/44 per Helena Aukes
- scarpe senza lacci misura 43 per Ivan
- tuta XL per Ivan
- Borotalco Roberts per Enrico
- sottoveste ( possibilmente nera) 8 misura per Marsilia
- mutande 6 misura per Marsilia, ed anche, sempre per lei, se possibile, un foularino per il collo e dei gambaletti donna.
- jeans taglia 56 per il papà di Matteo
- jeans taglia 50 per la mamma di matteo ( non ricordo tutti i nomi, mi spiace!)
- tuta con chiusura lampo (possibilmente scura) per Giuseppina, taglia L
- per la famiglia Cirello: scarpe 39 bimba, scarpe 38 per donna, scarpe 36 bimbo, scarpe 42 uomo; se possibile, giubbino smanicato per Claudia( misura 14 anni) e per Riccardo (misura 9 anni)
- per Lidia: uncinetto e cotone 12
- per Katia: uncinetto e cotone 8 e 6
- per il marito di Lidia, se possibile, ciabatte crocker ( o qualcosa del genere) misura 45
- PER TUTTI: riviste di qulunque tipo, giornaletti di enigmistica, lana, ferri da calza, libri vari, giornali di uncinetto con modelli


Grazie.



Postato alle 22:58 di lunedì, 27 aprile 2009
in emozioni, dedicato
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Il Terrorismo non esiste più ...
http://www.e-faro.info/Imagenes/CHISTES/WChmes02/Acudits2002/aznarhastajulio/020111%20berlusconi.jpg




Il terrorismo non esiste più, è morto tra le dune di sabbia e le strade di pietra dell'Irak.
Il terrorismo è morto con la lotta al terrorismo, mascherato tra i mille piccoli assurdi e subdoli accordi internazionali.

A chi importa della liberazione di Pablo Emilio Moncayo Cabrera, soldatino colombiano da 11 anni nelle mani delle FARC?
A chi importa di suo padre, il maestro che ha percorso migliaia di chilometri a piedi per chiedere l’interscambio umanitario?
A chi importa dei sequestrati tuttora in mano alle FARC?
A chi importa delle migliaia di detenuti politici torturati nelle carceri di Álvaro Uribe che Silvio Berlusconi ha appena invitato al G8 come campione della lotta al terrorismo?
Non certo a quanti, media e pubblico europei, palpitavano e si spellavano le mani per Ingrid Betancourt.
A quasi un anno dalla liberazione di Ingrid Betancourt, come aveva abbondantemente previsto chiunque avesse a cuore la sorte della Colombia, le luci si sono spente e la guerra va avanti come da sessant’anni a questa parte.
Delle due parti solo le FARC hanno compiuto alcuni gesti unilaterali di buona volontà, soprattutto dialogando con la senatrice liberale Piedad Córdoba ma, come ha denunciato Markus Schultze, della ONG statunitense “International Crisis Group” “semplicemente il governo colombiano non ha alcuna strategia che punti alla pace”.
 Il suo giudizio è almeno parzialmente condiviso dai governi statunitense e britannico.
Washington per lo scandalo dei falsi positivi (gli oltre mille civili ammazzati per far numero e spacciati come terroristi) ha tagliato di 72 milioni gli aiuti militari a quello che in Italia viene presentato come il campione della lotta al terrorismo.
È l’opinione della maggior parte degli osservatori interni ed esterni.
Alfredo Beltrán Sierra, ex-magistrato della corte costituzionale colombiana e membro dei “colombiani per la pace” ha denunciato ancora una volta che è il governo di Álvaro Uribe a dilatare i tempi per l’interscambio umanitario. Per il magistrato il fatto che il governo imponga di condizionare l’interscambio a un cessate il fuoco è una maniera per cercare di impedire un interscambio umanitario al quale non è interessato.
In questo contesto le posizioni ritornano ab ovo.
Il governo di estrema destra continua a voler sconfiggere militarmente la guerriglia senza riuscirci e a impedire qualunque mediazione seria che possa portare ad una soluzione politica del conflitto. Intanto ostaggi delle FARC e guerriglieri nelle carceri si macerano in un’agonia senza fine che certo non commuove chi si commuoveva per la bianca, europea, aristocratica Ingrid Betancourt. Nella prossima liberazione unilaterale da parte delle FARC, che dialogano tanto con “colombiani per la pace” che con la senatrice Piedad Córdoba, se riuscirà a concretizzarsi, oltre a Pablo Emilio Moncayo Cabrera, il soldato prigioniero da più di 11 anni e figlio del maestro Moncayo, potrebbe essere restituita la salma di un capitano dell’esercito, morto in cattività.
Per lui la guerra al terrorismo di Álvaro Uribe, ammesso e non concesso che abbia un senso, finirà troppo tardi.


Fonte: Giornalismo Partecipativo - Gennaro Carotenuto



Postato alle 09:30 di domenica, 26 aprile 2009
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25 aprile 1945 - 25 Aprile 2009
http://www.ilquotidiano.it/userdata/immagini/foto/414/1x_84431.jpg



" ... Vi chiedo di essere essenzialmente umani, ma così umani da avvicinarvi al meglio di ciò che è umano, purificare il meglio dell'uomo attraverso il lavoro, lo studio, l'esercizio della solidarietà continua con il popolo e con tutti i popoli del mondo ..."


Ernesto Guevara de la Serna [El Che]







Postato alle 11:08 di sabato, 25 aprile 2009
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Degli amici ...

 

Berlusconi porta il G8 a L'Aquila, l'idea ispirata da Bertolaso in una di quelle notti buie e fredde nelle tendopoli di L'Aquila.

C’è un personaggio anomalo emerso nella fatiscenza istituzionale, un signore di nome Guido Bertolaso. E’ diventato l’uomo più potente della Penisola, capace di mettere in riga ministri e sottosegretari, pretendere, minacciare. Il segreto della sua forza è nei flussi di denaro che è in grado di gestire.
Cifre impossibili da calcolare.
Sia perché provengono da varie fonti, ministeri e tabelle sia perché l’attuale direttore e dittatore della Protezione civile li può spendere come vuole, esentato da ogni autorizzazione, norma e rendiconto. Persino i servizi segreti, dotati di una “gestione fuori bilancio” hanno certi obblighi di trasparenza che lui non ha.
Anche le ambizioni di Bertolaso e il suo proverbiale caratteraccio non hanno limiti. Da qui lo scontro con Governo e Farnesina, l’affermazione che volessero portargli via i 42 milioni di euro raccolti dai privati per il terremoto asiatico: un’accusa che ha raggelato Fini, Letta e lo stesso Berlusconi.
Ma quello era un altro tempo.
Lui era un qualsiasi camice bianco, un medicuccio che lavorava nel terzo mondo a stipendio della Farnesina. Arrogante e litigioso, venne licenziato dopo un litigio con l’allora direttore generale della cooperazione Paolo Galli e, passato all’Unicef, ebbe anche uno scontro con il ministro degli esteri dell’Ulivo Lamberto Dini.
Sembrava professionalmente morto.
Ma nella seconda repubblica povera e stracciona, che non ha perduto i vizi clientelari della prima, basta poter gestire quattro soldi per diventare qualcuno.
Figurarsi quando non devi renderne conto a nessuno.
Ed ecco la fortuna del nostro uomo esplodere con l’arrivo di Berlusconi e Letta a Palazzo Chigi, grazie allo scandalo Arcobaleno degli aiuti all’Albania [imputato al governo D’Alema], che aveva travolto l’agenzia della protezione civile diretta dal prof. Franco Barberi. Fulmineamente, con decreto governativo del 7 settembre 2001, il Cavaliere scioglieva l’agenzia e riunificava la materia in un dipartimento accorpato nella Presidenza del consiglio, mettendoci Bertolaso come direttore, teoricamente sotto l’alta guida dello stesso capo del governo. Quel salto di qualità veniva sponsorizzato proprio da Gianni Letta.
Il motivo di tanta attenzione da parte del Berlusca verso possibili terremoti e cataclismi è presto spiegato. Il decreto sulla protezione civile stabiliva anche che era compito della stessa occuparsi dei cosiddetti “grandi eventi”, cerimonie di Stato, vertici internazionali, raduni di massa. Con raro eclettismo, il medico Bertolaso passava teoricamente dalle dissenterie alle alluvioni e persino alle parate dei capi di stato. Come accadde con lo storico vertice Nato-Russia di Pratica di Mare del 2002, che fu gestito appunto dalla protezione civile.
In quell’occasione, secondo una teoria circolante a Palazzo Chigi, Berlusconi sperimentò il gran vantaggio di poter disporre della magica firma dell’ex medico, che permetteva di applicare ai grandi eventi l’assoluta discrezionalità di spesa, acquisti, appalti e requisizioni riservata alle emergenze nazionali. E così, evento dopo evento, la protezione civile è diventata il gestore ufficiale del vertice Fao nel 2002, del semestre italiano di presidenza europea nel 2003, della firma in Campidoglio della Costituzione europea nel 2004. E ogni volta i fondi erogati dal Tesoro sono stati spesi senza preventivi, regole e autorizzazioni, reclutando in tutta tranquillità architetti, studi professionali e ditte guarda caso del giro Fininvest.
Berlusconi ha scoperto la lampada di Aladino e Guido Bertolaso è stato il suo genio silenzioso.


E la Sardegna? ...nulla è per sempre.

 

Fonte: AgoraVox Italia

 




Postato alle 11:16 di venerdì, 24 aprile 2009
in dubbi
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O Primavera nuda...
http://www.oceanicamente.it/images/pub/margherita_2.jpg




" ... O primavera nuda
coperta di soli fior.
Sanno tutto di te
ormai sul Naviglio,
solo tua madre
aveva la tempesta.
Ti copri ormai le mani
che hanno sole d'amore,
vogliono il tuo mistero:
baciar la Poesia ..."


Alda Merini



Postato alle 21:04 di mercoledì, 22 aprile 2009
in poesie
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Degl'uomini piccoli e delle piccole cose...

http://www.parodos.it/im/schiavi1.jpg




" ...Un buon capro espiatorio vale quasi quanto una buona soluzione..."




Postato alle 11:04 di lunedì, 20 aprile 2009
in dubbi, imparando
commenti (10)
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L'uomo del futuro...




" ... Non fu necessario ascoltare i suoi canti
per avere certezza
la gente nasconde i segreti
attraverso fantasmagorie incorniciate
assediate da fantocci paurosi
scopre la sua vera identità

Il ghiaccio si scioglie
si rompe in lacrime
giorno e notte esistono come entità primarie
senza nessun legame con la terra
né radici
assieme ai più strani esseri
che si assimilano interamente
prendendo un' altro sentiero
perde il suo primo limite
della pietra in cui si trasforma
l'incoerenza di tante persone
disintegrandosi per la mancanza di coraggio
di usare le sue autentiche mani nell'incontro
con l'acqua, la terra e l'orgasmo
che scopriranno l'uomo del futuro ..."




Márcia Theóphilo [São Paulo, 1971]


Postato alle 22:36 di sabato, 18 aprile 2009
in poesie
commenti (5)
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C'era una volta...
http://www.mercantedirimedi.com/img/teodoro.jpg




L'Italia è il Paese delle Libertà

Nel nostro paese si è liberi di costruire come meglio crediamo.
Nel nostro paese siamo liberi di preoccuparci ma se non rompiamo è meglio.
Nel nostro paese siamo liberi di parlare e dire le cose secondo il sentire comune.
Nel nostro paese siamo liberi di opinare, sempre che le nostre opinioni siano conformi a quelle di tutti gl'altri.
Nel nostro paese nessuno paga mai e nessuno ha mai colpa di nulla.
Nel nostro paese puoi tranquillamente fare domani quello che andrebbe fatto oggi.
Nel nostro paese non si accettano intrusioni dall'esterno, qui noi siamo abituati a fare come ci pare!
Nel nostro paese se non sai che dire puoi benissimo dire la prima cosa che ti salta in mente.
Nel nostro paese siamo liberi d' inventarci un campeggio quando vogliamo.
Nel nostro paese siamo liberi di far credere a tutti d'essere generosi.
Nel nostro paese possiamo togliere tutto e poi restituire una parte, tutti ci ringrazieranno.
Nel nostro paese se tu vuoi, puoi. Basta sapere chi vuole con te.
Nel nostro paese la prima volta non basta mai, nemmeno la seconda.
Nel nostro paese se uno sbaglia una volta ha diritto alla seconda oportunità, se sbaglia due volte ha diritto alla terza opportunità, se sbaglia tre volte ha diritto alla terza opportunità e così via. Più sbagli, più opportunità hai.
Nel nostro paese nessuno può essere perseguitato per le sue idee, anzi...più le idee sono sbagliate più la persecuzione è minore.

Nel nostro paese per essere un Cavaliere basta poco ...
Che grande il nostro Paese delle Libertà ...



Postato alle 20:13 di mercoledì, 15 aprile 2009
in imparando
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Nocturno...

Opera di Sandra Brogheira




Te besaré en la sombra,
sin que mi cuerpo toque tu cuerpo.
Echaré las cortinas,
que no entre ni la niebla
del cielo.
Que en la muerte absoluta
de todo, sólo exista,
nuovo mundo, mi beso.

 Juan Ramon  Jimenez

 




Postato alle 10:49 di martedì, 14 aprile 2009
in poesie
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