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" ... Per avere una cosa che non hai mai avuto, devi fare una cosa che non hai mai fatto ..."
" ... Il dubbio è uno dei nomi dell'intelligenza ..."
Jorge Francisco Isidoro Luis Borges Acevedo, uno dei maggiori poeti e scrittori del XX secolo certo non avrebbe mai immaginato di poter prestare la sua parola ed il suo pensiero ad un millennio che tradisce e disconosce tutto ciò che la cultura ha seminato e curato con indicibile amore ... tutto ciò che dalla cultura e dalla conoscenza germoglia. Certo non in un epoca dove è la parola del più forte a vincere, non quella più giusta ma sempre più spesso quella di coloro che lungi dal conoscere il problema che si trovano ad affrontare, lo affrontano con spirito libero ed irresponsabile ... Forti di non si sa quale visione, più idonei a sfasciare di quanto non lo siano a costruire, costoro, lontani dalla quotidiana realtà ... dimentichi delle quotidiane fatiche ... sordi ai sognì ... indifferenti alle necessita ... incompetenti davanti al ruolo che viene ad essi assegnato ... spesso persino ai limiti del diritto, s'eleggono a magnifici curatori del futuro, a panacee del disastro che essi stessi negl'anni hanno provocato.
Ed eccoci giunti finalmente alla magnifica Riforma della Scuola, opera ineluttabile del Ministro [dal latino minister, "servitore"] dell'Istruzione, Università e Ricerca, un tempo assessore al territorio della provincia di Brescia dove ha realizzato il "Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale" e ha ottenuto il riconoscimento di nuovi parchi quali il "Parco della rocca e del sasso di Manerba" e l'ampliamento del "Parco delle colline di Brescia" e del "Parco del lago Moro", Mariastella Gelmini. Ora, appare più che pacifico chiedersi come tagli per 8 miliardi di euro, possano effettivamente migliorare il livello dell'istruzione Italiana, viene da chiedersi come un concetto chiaramente contrario ad ogni principio economico possa determinare un equazione quanto meno fantasiosa. Ci si domanda come la riduzione del personale, l'abbassamento dell'obbligo scolastico, l'invenzione del maestro prevalente, il finanziamento alla scuola privata, il voto in condotta e la lenta ed inesorabile classicizzazione degli Atenei Italiani, possano davvero guarire tutti i problemi dell'Istruzione ... ma quel ch'è peggio, ci si chiede perché tanta determinazione nel non voler permettere ai cittadini Italiani di protestare il lavoro d'un loro servitore.
Quindi, davanti a tanti e tali dubbi ...
Io sto con gli studenti
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" ... Se dormo tre ore, poi ho ancora energia per fare l'amore per altre tre. (...) Vi auguro di arrivare a settant'anni nello stato di forma in cui ci sono arrivato io ..." Il Presidente del Consiglio appena rientrato dal G4 di Parigi e dopo una cena di gala esterna il suo entusiasmo ... Nelle stesse ore l'ottavo Rapporto Caritas rivela:
Un italiano su quattro è in difficolta', il 13% della popolazione vive con non più di 500/600 € al mese, sono povere le famiglie con anziani ed è povero quasi un terzo delle famiglie con più di tre figli. Secondo Francesco Marsico, vicedirettore della Caritas, accanto ai 7 milioni di Italiani che si trovano in condizione d'assoluta indigenza ci sono almeno altrettanti Italiani che si trovano appena sopra la soglia della povertà. A conti fatti il 25% della popolazione corre il rischio di non arrivare alla fine del mese ... e allora che dire? Complimenti Cavaliere, di questo passo c'è poco da augurare ... difficilmente gli Italiani arriveranno a settant'anni nello stato di forma in cui ci è arrivato lei ... "

" ... Ombra del tempo vissuto,
dei giorni pieni e di quelli sereni,
ombra del tempo che scorre, perché passato?
Ombra dell'avvenire, del sogno dipinto, dell'andare,
ombra del tempo che deve ancora venire, perché futuro?
Ombra del presente, la luce del giorno che nasce
il silenzio del mezzogiorno, lo senti che scorre?
Del momento amato, di quello mancato,
dell'attimo che deve tornare, ti manco?
E scorre sulla mia pelle questa brezza leggera,
il mio mare che culla parole e pensieri,
e scivola via, crede di non ritornare
ma eccolo ancora e l'ombra del tempo più bello
il sempre presente, ecco la cosa più giusta, più vera ..."

" ... Io ti ho nominato regina.
Ve n'è di più alte di te, di più alte.
Ve né di più pure di te, di più pure.
Ve né di più belle di te, di più belle.
Ma tu sei la regina.
Quando vai per le strade
nessuno ti riconosce.
Nessuno vede la tua corona di cristallo, nessuno guarda
il tappeto d'oro rosso
che calpesti dove passi,
il tappeto che non esiste.
E quando t'affacci
tutti i fiumi risuonano
nel mio corpo, scuotono
il cielo le campane,
e un inno empie il mondo.
Tu sola ed io,
tu sola ed io, amor mio,
lo udiamo ..."
Pablo Neruda