" ... Tre ore di viaggio tra le colline e la vita lontana, mille miglia. La nebbia avvolgeva la piccola radura spoglia, i rumori spenti e la luce della candela a proiettare strane ombre sulle mura. Si fermò un attimo prima d'indossare il mantello e, braccia all'aria, iniziò a danzare all'ombra della candela, giusto per il gusto di vedere quell'altra sua ombra sul muro ... danzava anche lei ma, era certa, non si somigliavano affatto. Finì di sistemare i capelli in una ciocca irregolare, s'infilò il mantello e si diresse verso il casolare più vicino. Erano ormai sei mesi, sei mesi che finito il lavoro lasciava il suo appartamento di città per rifugiarsi in quel vecchio casolare avuto in eredità anni prima ...sei mesi che lo conosceva, sei mesi che lo vedeva, sei mesi che... Scosse il capo più volte per scacciare il pensiero assurdo. Il contrasto improvviso la fece trasalire, la porta era socchiusa, come sempre ... macchiati di nero e bianco, i capelli appena appoggiati sulla nuca con brevi ricci ribelli la fecero sorridere. S'avvicinò lentamente e posò le labbra sulla sua pelle calda, le mani appoggiate lungo le sue spalle ed il breve ticchettio della tastiera ... Lo invitava a seguire i suoi baci e sentì le sue labbra e le mani calde lungo il corpo appena vestito. Nella penombra il sorriso stringeva lo sguardo segnando le piccole strade del tempo, mentre pensava che le piaceva tutto di lei ... persino quel non voler essere nessuna ed una tra tante. Aveva già preso possesso del suo corpo e la sentiva, affamata, percorrere la pelle con brevi baci, generosa s'offriva alle sue mani e, nel buio quasi netto della stanza, possedeva il suo corpo senza dargli tregua. A tratti furiosa, a tratti tranquilla, sembrava voler provare la sua resistenza. Sentì il suo corpo caldo e sinuoso, le gambe sottili e lunghe infilarsi tra le sue, le mani quasi ad immobilizzarlo mentre le labbra umide riuscivano a fargli sfiorare il cielo. Poi d'un tratto immobile a fissarlo, a capire oltre il suo sguardo, a sfiorare appena le sue labbra, a cercare ... inesauribile tra le sue braccia. Forte e tenera l'occupava e si concedeva senza lasciare spazio all'immaginazione, pronta a scoprire e concedere ogni desiderio ... fino all'alba due corpi in uno, poi il silenzio dei passi nudi sull'erba del mattino. Mentre il sole ormai si levava all'orizzonte, già pronto col breve ticchettio della tastiera, un romanziere dalla lunga storia. Sullo schermo sillaba dopo sillaba la storia d'uno strano piacere e la frase ad effetto "...forse L'Amore non ha parole ...". Mille miglia lontana, la vita ..."

" ... Mi piace la signorina X. La signorina X ogni tanto viene in ufficio e si siede nella scrivania che sta alla mia destra. E' sempre contenta, litiga col pc e ride sempre ... anzi, quasi sempre. La signorina X è magrissima, da fare impressione, e ha sempre fame. Si colora i capelli di rosso arancio ed il suo sguardo è provato dalla vita. La signorina X mette ancora gli abiti di quando era ragazza. La signorina X deve andare in pensione ma preferisce aspettare un altro anno. La signorina X non ha una casa di propietà ed il suo dirimpettaio ha un cane che la fa impazzire. La signorina X mangia le merendine a più non posso perchè il bimbo che abita al piano di sopra vuole il pallone che danno in premio. La signorina X non si arrabbia mai, ma quando gli capita di avere i nervi piange. Oggi la guardavo e mi faceva tanta di quella tenerezza che mi è venuta voglia d'abbracciare il suo viso smagrito. La signorina X porta un paio di occhiali spessi un dito, oggi senza la stanghetta a sinistra ... gli son caduti e "bum! via una stanghetta!" ... dalla rabbia lei avrebbe voluto sbatterli chissà dove e "bum! via anche l'altra stanghetta!" La signorina X, l'altro giorno, ha detto una cosa bellissima ... Ha detto che aveva trovato l'Amore impossibile ... Un signore talmente bello, buono e perfetto che Dio non l'ha voluto lasciare sulla terra. E' per questo che la signorina X è sempre felice e innamorata, perché tanto ... dice ... un giorno lo rivede e tutto sarà come prima ... "