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Diamo voce a L'Aquila



Una maglietta rossa per la Birmania




Opera di Luigi Perrella



" ... La forza e la tirannia potranno, forse, far tacere le mie labbra ma nulla potrà mai cambiare il mio pensiero libero ..."





Postato alle 16:19 di venerdì, 28 settembre 2007
in dedicato
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.....







Postato alle 20:55 di mercoledì, 26 settembre 2007
in dubbi
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Le droite chemin...






" ... À chaque kilomètre
chaque année
des vieillards au front borné
indiquent aux enfants la route
d'un geste de ciment armé ... "


Jacques Prévert



Postato alle 10:09 di sabato, 22 settembre 2007
in poesie
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C'era una volta Gaza...

 

Opera di Gaetano Ligrani



Frustrazione, vergogna e rabbia.
Ecco cosa provo per ciò che sta accadendo a Gaza.
lo scrittore palestinese Muin Masri.
La mente confusa corre subito ad Abdul che un giorno mi disse: “Sono nato nella Terra Santa, ma avrei voluto una casa meno disumana. Il mio nemico è stato scelto dal Signore come eletto, ma non mi lascia pregare in pace. Il mondo mi ama e vuole liberarmi, ma ogni giorno aggiunge un nuovo anello alla catena della mia prigione. Sono nato in un giorno di coprifuoco. Mio figlio è stato partorito durante la guerra. Desideravo sapere che profumo ha la libertà e mi sono trovato per dieci anni in galera. Aspiravo a fare l’insegnate di storia e faccio il falegname. Niente mobili, porte o persiane, costruisco solo croci di legno di ulivo. E’ pregiato, sai? ... e ha un sapore così lontano, così familiare… vorresti vederne una?”.
In Palestina non ci sono le stagioni o gli anni, ma solo un’unica notte scura ... Il tempo si è fermato all’inizio della storia ... Strana questa terra, la sua sabbia è sacra e il resto è solo sangue. Qui Dio è nato ed è stato tradito come un bandito. Il fratello  che nega il fratello. Tutti i profeti sono passati di qua e nessuno ha mai dormito sonni tranquilli. Chi vi abita pensa di essere l’unico custode della verità affidatagli direttamente dal Libro. Non ho mai visto una violenza così disumana in nome della religione. La gente altrove porta la croce sulle spalle invece noi la portiamo tatuata sul cuore. Questa è la guerra. Mi sarebbe piaciuto nascere altrove solo per non sentirne il peso.
Siamo ad un passo dal baratro e l’unica consolazione è che non è la prima volta ... Abbiamo resistito fin troppo ... Quattro guerre, due deportazioni, cinquant’anni di occupazione militare, confisca di case e di terreni.
Campi profughi permanenti dimenticati dall’Onu e dagli uomini giusti.
Due processi di pace gestiti male, ingerenza araba e occidentale, politici nostrani incapaci, civili armati fino ai denti per contrastare l’esercito israeliano che aveva esteso le sue frontiere fino ai nostri cortili, finanziamenti personali camuffati da aiuti internazionali, ritiro unilaterale da una striscia senza speranza, elezioni libere e democratiche mai convalidate dalla Comunità Internazionale ed infine quell’arma quanto mai pacifica e nello stesso tempo lenta e micidiale per la gente comune che è l’embargo.

Occorrono varie generazioni prima che funzioni e nel frattempo il rischio che tutto cambi è molto alto: il regime nemico, per strani intrecci internazionali, può addirittura divenire un amico.
Hamas non è un gruppo di terroristi, ma è un partito popolare islamico nato e voluto da Israele per contrastare Arafat agli inizi degli anni ottanta, quando l’Olp faceva il bello e il cattivo tempo. Il movimento era impegnato nei territori in tutti i settori ... Assistenza agli anziani, ai malati e ai parenti dei detenuti nelle carceri israeliane, creazione di campi di lavoro, di scuole e di università. Insegnava perfino alla povera gente nei campi profughi l’igiene per evitare malattie e ridurre la mortalità infantile. La maggior parte dei suoi dirigenti sono laureati e gran lavoratori e, a differenza di quelli di al-Fatah, nessuno vive di rendita. In mancanza di aiuti internazionali hanno imparato in fretta ad autofinanziarsi e chiunque ha la possibilità di accedere a micro-crediti. Con tutto ciò molti di noi palestinesi non si riconoscono nella loro idea di resistenza così anacronistica, ma hanno vinto le prime libere elezioni e nessuno ama perdere da vincente. E finché la cosiddetta ala moderata della società palestinese non si assumerà tutte le sue responsabilità e smetterà di giocare solamente sul fatto di essere vista di buon occhio dall’Occidente per governare, Hamas continuerà a vincere ad oltranza ogni appuntamento elettorale. Tutto ciò Abu Mazen l’ha capito molto bene, come anche Israele ed i suoi alleati. Tutti hanno voluto giocare con il fattore tempo ...  “Quanto tempo potranno resistere in una vita fatta di embargo e di prigione? Hamas consentirà il trascorrere di tutto questo tempo morto?”.
Molti ora si domandano cosa stia succedendo a Gaza. Come si può rispondere ad una domanda così violenta quando nessuno ha mai fatto nulla per evitare questa guerra incivile? Certo, anche noi palestinesi abbiamo le nostre colpe. Non abbiamo mai capito in tempo che non contiamo niente, che noi non c’entriamo nulla con la tragedia degli Ebrei ... Quando sono arrivati qui erano già orfani.
Avremo dovuto pagare il conto altrui? Tanto ne siamo stati costretti!
Paradossalmente al di fuori della Palestina entrambi siamo poco desiderati, in Occidente come in Oriente. Forse bastava questo a farci ragionare e sedere attorno ad un tavolo e decidere il danno minore per il nostro destino da disperati. Ma abbiamo preferito dare ragione alla nostra follia collettiva. Karim, a proposito di pazzia, un giorno mi disse: “Per chiudere l’interruttore di questo delirio e vivere in pace potremmo distruggere il Muro del Pianto, la moschea di al-Aqsa e la Basilica dalla Natività!”
Così, però, non avremo più la luce ... "

Fonte: http://www.peacereporter.net/



Postato alle 17:43 di giovedì, 20 settembre 2007
in dedicato
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.....


Fotografia di Andrea Saviane



" ... Nei tuoi occhi,
perle di grano crescono.
Chicchi di pane
e prati da arare.
Colline al sole
e pianure lontane
Un volo d'uccelli,
risveglio di luna.
Un lungo cammino
tra strade di sale.
Brezza leggera
del mare ..."





Postato alle 11:05 di sabato, 15 settembre 2007
in poesie
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Opera di Maurizio Sebastiano Santoro


" ... Alla fine di questa giornata rimane ciò che è rimasto di ieri e ciò che rimarrà di domani ... l'ansia insaziabile e molteplice dell'essere sempre la stessa persona e un' altra ..."


Fernando Pessoa



Postato alle 23:13 di martedì, 11 settembre 2007
in imparando
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http://www.venezuela.net.ve/turismo/images/chichiriviche.jpg



" ... Lieve sento sull'onde soavi
l'accostarsi di placide navi
come voci di rive lontane... "


Aleksandr Blok



Postato alle 20:54 di mercoledì, 05 settembre 2007
in poesie
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Che voce ha la Speranza??


 

Opera di Alessandra Placucci



Accolgo e vi rimando l'appello di
Massimiliano Frassi




Cosmin ha 10 anni ed è uno dei piccoli che stiamo aiutando da tempo con il nostro progetto di intervento a favore dell’ospedale Budimex di Bucarest. Ieri sera ci ha contattato la psicologa della nuova Speranza che lo sta seguendo. Il bimbo sta, fisicamente, molto male. Per questo è rientrato a casa, per passare lì quel poco che gli rimane da vivere, anche se, pure nel suo caso, scorrendo la relazione su di li inviataci lo scorso anno quando l’abbiamo “preso in carico”, il termine “vivere” è una parola grossa.
La psicologa mi ha fatto, concordemente con il medico che lo segue una richiesta. Il bimbo in passato ha subito abusi sessuali. Per questo non metto qui né il suo cognome né la foto. Il motivo però per cui ve ne parlo è il seguente:
proprio perché sta malissimo e la sua autostima è stata spazzata via dagli abusi (“il piccolo non parla più con nessuno e si rifugia spesso in impenetrabili silenzi”) dalla Romania ci chiedono di far mandare al bimbo lettere, cartoline, disegni. Messaggi di solidarietà nei suoi confronti, “esplicitamente indirizzati a lui”, per dimostrargli che ci sono tantissime persone che gli vogliono bene e che si augurano lui possa guarire presto.
Attenzione: NON INVIATE SOLDI! Non è una raccolta fondi!
E’ semmai una raccolta di gesti d’amore. Semplici, come solo i grandi gesti d’amore sanno esserlo.
Pertanto ecco cosa vi chiedo di fare:
scrivete una cartolina (magari con qualche bel disegno o simpatica illustrazione), oppure fate fare ai vostri figli / studenti un disegno, o ancora scrivete voi una lettera.
Quindi spedite il tutto a:
Cosmin c/o Ass. Prometeo,
per Fundatia Noua Speranta,
via Mandalossa 11 – 25055 Pisogne (Bs).



Parliamo a Cosmin coi colori e le parole della Speranza ...
Grazie a tutti



Postato alle 17:43 di lunedì, 03 settembre 2007
in
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La grande ruota ...


http://loopclock.files.wordpress.com/2007/04/samsara.jpg



" ... La sola cosa che possa far paura, che possa fare male è la vita ... ma quella la conosci già ..."


Agota Kristof





Postato alle 14:43 di sabato, 01 settembre 2007
in pensieri
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