Nei miei desideri
" ... Quì del puro natio dolce idioma
l'oro s'affina; e se non è a' dì nostri
spenta la gloria de' toscani inchiostri,
forse invidia ne avranno Atene e Roma ...
Quì d'ogni voce il peso, il senso, il suono
a rigoroso esame ognor si chiama,
e il reo si purga e si trasceglie il buono.
Onde l'alto lavor fregia e ricama
la gran maestra del parlar, che trono
erge a se stessa ed a se stessa è fama ... "
Vincenzo Da Filicaia
Postato alle 10:48 di sabato, 30 settembre 2006
" ... Leggero come un canto infinito,
ondeggia il tuo ricordo nel granaio.
Ritorna ed è lo stesso.
Mi sveglio e non è sogno.
Intorno a te, innocente m'incateno,
la voce non capisce quel che canta.
Scolpisci la mia vita e non m'accorgo.
Parlo e non conosco la mia lingua ... "
José Carlos Cataño
Postato alle 18:10 di venerdì, 29 settembre 2006
" ... Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte.
Il primo per vederti tutto il viso.
Il secondo per vederti gli occhi.
L'ultimo per vedere la tua bocca.
E tutto il buio per ricordarmi queste cose,
mentre ti stringo fra le braccia ..."
Jacques Prèvert
Postato alle 20:28 di giovedì, 28 settembre 2006
" ... Se è una bambina,
spero che apra le ali
e cresca libera e voli ampio
come un gabbiano, e affronti abile i venti
e scivoli rapida sulle correnti,
e sappia vivere di tutto ciò che trova
nel mare tenebroso,
o perfino nella spazzatura, e che assecondi le tempeste
che la sospingono a terra, a ritroso.
Che scelga con saggezza
se alla fine decide per un nome, o una terra, o una certezza.
Che cacci via chi cerca di proteggerla
dal crepacuore o dalla felicità.
E che abbia lo stesso destino
se invece è un bambino ... "
Janet Shepperson
( Dedicata a Maria... )
Postato alle 10:40 di giovedì, 28 settembre 2006
" .... Tra panni di nuvole bianche
raggi di sole.
Minuscoli fili dorati
ammaestrano anime gemelle,
a seguire i dettami
del cuore ..."
Postato alle 09:10 di mercoledì, 27 settembre 2006
" ... Si ha paura di mille cose, dei dolori, dei giudizi, del proprio cuore, del risveglio, della solitudine, del freddo, della pazzia, della morte... specie di questa, della morte. Ma tutto ciò è maschera e travestimento.
In realtà c'è una cosa sola della quale si ha paura: del lasciarsi cadere, del passo incerto, del breve passo sopra tutte le assicurazioni esistenti. E chi una volta sola si è donato, chi una volta sola si è affidato alla sorte, questi è libero. Egli non obbedisce più alla legge terrena, è caduto nella spazio universale e partecipa alla ridda delle stelle ... "
Hermann Hesse
Postato alle 18:56 di martedì, 26 settembre 2006
" ... Appoggiato l'orecchio
al tuo petto
s'indovinano minuscoli bisonti
senza materia nè peso
correre nella tua prateria, liberi.
S'ode un risveglio di bosco
sulle cime dei pori
per un vento in silenzio.
E là, contento, l' imprevedibile
che pascola il tuo petto.
Lì, dietro al cuore, onde quiete.
Il gorgoglio d' un respiro racchiuso
in angoli senza parole.
Leggere nel niente nuovi passi
e non chiedere mai ... Che pensi ?... "
Luigi Amara
Postato alle 20:15 di domenica, 24 settembre 2006
" ... E' una meraviglia questo cielo terso, il mare immmobile, l'aria sembra essersi riempita d'estate ... Sembra chiamare all'immobilità del pensiero, al lasciarsi andare, senza guardare alle cose, al tempo, al susseguirsi inevitabile delle stagioni. Ci sono, passano, è inevitabile ... Talvolta, generose, lasciano appena una gelida scia, il ricordo d'un inverno un pò più freddo, nel cuore ... Altre i colori del mare, del cielo e del sole impressi in fondo all'anima, indimenticabili ... Mi piace pensare a te senza tempo, come fossi rimasto sempre fermo lì ... anche tu terso ed immobile, le stagioni non hanno cambiato troppo quello che eri, dentro ... Solo hai ridipinto il tuo corpo coi colori e coi segni del tempo ... "
Postato alle 10:05 di domenica, 24 settembre 2006
" ... In nessuna
Parte
Di terra
Mi posso
Accasare
A ogni
Nuovo
Clima
Che incontro
Mi trovo
Languente
Che
Una volta
Già gli ero stato
Assuefatto
E me ne stacco sempre
Straniero
Nascendo
Tornato da epoche troppo
Vissute
Godere un solo
Minuto di vita
Iniziale
Cerco un paese
Innocente ... "
Giuseppe Ungaretti
" ... Mircea Spiridon è morto, aveva solo 32 anni e chissà quanti sogni nel cassetto, fuggiva dalla povertà e nei suoi occhi l'Italia era Il Sogno ... La stessa Italia che oggi macchia il suo onore con la vergogna della sua morte ... Buon viaggio Mircea, ti sia più generoso il cammino ..."
Postato alle 11:17 di sabato, 23 settembre 2006

" ... Ogni mattina, dopo il segno della croce,
scriverti
è come recitare una preghiera.
Non si può far di peggio,
ma io so fare di meglio.
Ora che non ti vedo,
di buon mattino,
mentre tutti dormono,
prendo la penna, come un ladro prenderebbe
la chiave di un forziere,
e con la penna
rubo la vita che non mi appartiene
e scavo un camminamento
per raggiungere te che, contro ogni legge,
considero mia ..."
Salvatore Fiume
Postato alle 08:45 di venerdì, 22 settembre 2006
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