Nei miei desideri
" ... Potevi pensare che era matto ... Ma non era così semplice ... Quando uno ti racconta con assoluta esattezza che odore c'è in Bertham Street, d'estate, quando ha appena smesso di piovere, non puoi pensare che è matto per la sola stupida ragione che in Bertham Street, lui, non c'è mai stato ... Negli occhi di qualcuno, nelle parole di qualcuno, lui, quell'aria, l'aveva respirata davvero. Il mondo, magari, non l'aveva visto mai. Ma erano ventisette anni che il mondo passava su quella nave ... ed erano ventisette anni che lui, su quella nave, lo spiava. E gli rubava l'anima ...In questo era un genio, niente da dire.
Sapeva ascoltare ... E sapeva leggere ... Non i libri, quelli son buoni tutti. Sapeva leggere la gente ..."
Alessandro Baricco - Novecento
Postato alle 20:26 di venerdì, 30 giugno 2006
" ... Ho visto in sogno l'Eufrate,
il suo decorso sonnolento tra
tonfi di roditori e larghi indugi in sacche
di fango orlate di ragnateli alborei.
Chissà che cosa avrai visto tu in trent'anni
( magari cento ) ammesso che sia qualcosa di te.
Non ripetermi che anche uno stuzzicadenti,
anche una briciola o un niente può contenere il tutto.
E' quello che pensavo quando esisteva il mondo
ma il mio pensiero svaria, si appiccica dove può
per dirsi che non s'è spento. Lui stesso non sa nulla,
le vie che segue sono tante e a volte
per darsi ancora un nome si cerca sull'atlante ..."
Eugenio Montale
Postato alle 09:05 di mercoledì, 28 giugno 2006
“ … La osservava in silenzio, le mani giunte, come in preghiera … I passi lievi, che la portavano a lui … le sue mani, le dita sottili e delicate che gli sfioravano il viso…la linea dura degl’anni che lo avevano invano segnato, le labbra voluttuose e fresche … ed i baci, appassionati e tremendamente ingenui … puri. Era così. Come il primo giorno che l’aveva vista e come ogni giorno da alllora… Il suo corpo appena velato dal vestito estivo e lui … lui che non era più riuscito a togliersela dalla testa, a scacciarla dai suoi pensieri … Come la prima volta che l’aveva baciata e come la prima volta che l’aveva sfiorata e da lì in poi, ogni volta, raggiungere lentamente il Paradiso. Era così che lo chiamava lei … Lei era Nessuno, semplicemente era ed in quei momenti era solo sua, pensiero, anima e corpo …Nessun altro pensiero la sfiorava nessun altro desiderio l’appagava …Le sue mani avevano la cura di due petali mentre lo avvolgevano e l’accarezzavano … i suoi occhi lo scrutavano lentamente fino a denudarlo del tutto. Le labbra lo sfioravano in ogni parte del corpo, finché il desiderio di quel Paradiso non lo faceva impazzire … Allora, prese le sue mani fra le sue … prese le sue labbra fra le sue … invaso dal desiderio, affondava le labbra sul suo corpo, sentendola vibrare fino in fondo all’anima … Le mani sfioravano i seni con la grazia dell’artista e plasmavano il suo corpo a sua somiglianza, ricreandone uno solo, una stessa danza ed una stessa figura … una sola anima … Lentamente, fino a sentirla esplodere di gioia e piacere … Senza tregua, nella sua stessa gioia e nel suo stesso piacere … Come in una preghiera …”
Postato alle 13:26 di martedì, 27 giugno 2006
" ... Spesso la libertà ci risulta come una cosa fin troppo scontata ed ovvia e sempre più spesso si assiste a dichiarazioni che ci lasciano perplessi ... Forse abbiamo dimenticato il tempo, non troppo lontano del resto, in cui esprimere il proprio pensiero, la propria opinione, le proprie idee significava essere etichettati e perseguitati? ... Una parte dell'Italia è fatta di "coglioni" ed "indegni" frasi poco degne da chi assume e detiene cariche dello Stato ... uno Stato democratico, libero e moderno ... Uno Stato che vuole cantare alla libertà, uno Stato che vuole concorrere alla modernità ... Ma nessuno Stato può veramente chiamarsi libero e moderno e democratico se i suoi cittadini non lo sono davvero, se tra i cittadini, oggi come ieri, si corre alla caccia dei vari Si e dei vari No ... all'appoggio ed al plauso ... alla critica ed alla svalutazione a seconda di quanto consideriamo giusto quel pensiero a seconda di quanto consideriamo giusta quell' opinione, appoggiati da una o l'altra parte della classe politica italiana che ci ha abituati, ahimè, a credere e pensare che è tanto giusta la nostra opinione quanto è errata l'opinione dell'altro ... Non è così ... La libertà ci impone d'accettare e rispettare, la libertà c'impone di dire, noi come Voltaire, che non sono d'accordo con la tua opinione ... ma darei la vita affinchè tu possa esprimerla ... "
Postato alle 12:20 di lunedì, 26 giugno 2006
" ... Sapevo che c'eri
anche quand'era tutto silenzio
interrotto a frammenti, nel tempo,
dai grilli parlanti.
Non era che un brivido freddo
ed albe improvvise e lontane
nascoste nel viso di un vecchio.
Lontano, in ampie pianure,
un volo pacato di garze rosa ..."
Postato alle 09:31 di lunedì, 26 giugno 2006
" ... 12 cose da donare a chi incrocia il nostro cammino ...
Un sorriso ...
Una frase gentile ...
L'amore per le cose che fai ...
L'amore per quello che sei ...
La tolleranza ...
La voglia di provarci ...
Il rispetto per chi è meno fortunato ...
L'amore per la tua terra ...
L'entusiasmo per le piccole cose ...
La meraviglia per ciò che non conosci ...
La voglia d'imparare ...
Un grazie ... "
Postato alle 21:24 di sabato, 24 giugno 2006
" ... Poiché il tempo non è una persona che potremo raggiungere sulla strada quando se ne sarà andata, onoriamolo con letizia e allegrezza di spirito quando ci passa accanto ..." Wolfgang Goethe
Postato alle 16:58 di venerdì, 23 giugno 2006
" ... Hai dato il mio nome ad un albero? Non è poco
pure non mi rassegno a restar ombra, o tronco
di un abbandono nel suburbio. Io il tuo
l'ho dato a un fiume, a un lungo incendio, al crudo
gioco della mia sorte, alla fiducia
sovrumana con cui parlasti al rospo
uscito dalla fogna, senza orrore o pietà
o tripudio, al respiro di quel forte
e morbido tuo labbro che riesce,
nominando, a creare; rospo fiore erba scoglio.
Quercia pronta a spiegarsi su di noi
quando la pioggia spollina i carnosi
petali del trifoglio e il fuoco cresce ... "
Eugenio Montale
Postato alle 13:29 di giovedì, 22 giugno 2006
Postato alle 08:50 di mercoledì, 21 giugno 2006
" ... Una vorta, ‘na Farfalla
mezza nera e mezza gialla,
se posò su la Viola
senza manco salutalla,
senza dije ‘na parola!
La Viola, dispiacente
d’esse tanto trascurata,
je lo disse chiaramente:
< Quanto sei maleducata!
M’hai pijato gnente gnente
Per un piede d’insalata?!
Io so’ er fiore più grazzioso,
più odoroso de ‘sto monno,
so’ ciumaca e nun ce poso,
so’ carina e m’annisconno.
Nun m’importa de ‘sta accanto
all’ortica e a la cicoria,
nun me preme ... io nun ciò boria,
so’ modesta e me ne vanto!
Se so’ fresca, per un sòrdo
vado in mano a le signore,
appassita, so’ un ricordo,
secca curo er raffreddore…
Prima o poi so’ sempre quella,
sempre bella, sempre bona ...
piaccio all’ommini e a le donne,
a qualunque sia persona!
Tu, d’artronne, sei ‘na bestia ...
nun capischi certe cose…>
La Farfalla j’arispose:
<Accidenti, che modestia!> ..."
Trilussa
Postato alle 22:16 di martedì, 20 giugno 2006
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