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NOI NON CE NE ANDREMO

Diamo voce a L'Aquila



....



http://img124.imageshack.us/img124/8775/aullan9dx.jpg



" ... Qualcuno mi ha definita "immutabile"  ... e l'ascoltarlo mi ha riproposto un dilemma sempre presente, l'unica domanda alla quale non riesco a trovare una risposta. Altre domande fanno parte di me, per quelle non mi cruccio di non trovare le risposte, forse un giorno le troverò, forse mai ... Forse cercherò sempre risposte. Un pò ci si abitua, volenti o nolenti, al modo di essere, alla propria natura. Un pò ci si abitua a restare perennemente, insaziabilmente, alla ricerca di risposte ... di crescere col desiderio di conoscenza ... Ma mi sono sempre chiesta fino a che punto è giusto e conveniente non cambiare ... restare immutati ed immutabili ... porsi sempre domande rifiutandosi di cedere all'ovvietà delle cose e delle situazioni. Crescere, sperando di riuscire a trasformare i sogni in realtà, continuando a desiderare senza smettere mai di provare quel senso di mesta meraviglia per tutto ciò di bello e buono che racchiude in se l'esistenza intera ed anche le piccole frazioni di tempo che costituiscono le nostre giornate ... perchè è bella e giusta così e se fosse diversa forse a me non piacerebbe ... tentando di guardare un'arcobaleno anche quando è tutto grigio e scuro e gioire anche solo un'attimo ancora dei suoi colori, ogni giorno ... "



Postato alle 12:47 di sabato, 25 febbraio 2006
in imparando
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Dentro l'anima...


L'immagine “http://www.mclink.it/mclink/polliceverde/images/capricciosa.gif” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.



" ... Niente come tornare in un luogo immutato ci fa scoprire come siamo cambiati ... "

Nelson Mandela



Postato alle 17:01 di giovedì, 23 febbraio 2006
in pensieri
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Ma tu, che non conosci...








" ... Ma tu che non conosci
le implacate
are del mio primissimo tormento,
tu che non sai come ogni evento implori
da me l’ebrietudine nascosta,
che l’acconsenta, tu come una voce
che sa limiti estremi, mi addormenti
di veglie inestricabili.
Io imploro per la purezza della primavera
che ora sale il mio giorno.
Raggiungimi nel fragile mio sonno
che sa mostri d’inverno e nel calore
di un meriggio assoluto
stampa il tuo desiderio, alla mia voce ... "

Ada Merini





Postato alle 20:45 di martedì, 21 febbraio 2006
in poesie
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.....



   



" ... 18 Febbraio 2006. Kano, Nigeria ... 16 morti in scontri tra Cristiani e Musulmani
... 7 Settembre 2001. Jos, Nigeria ... 5000  morti, 1000  feriti in scontri tra Cristiani e Musulmani
... 20 Luglio 2001 Bauchi, Nigeria ... 1000  morti in scontri tra Cristiani e Musulmani
... 11 Febbraio 2000. Kaduna, Nigeria ... 2000  morti in  scontri tra Cristiani e Musulmani ... "

...........

 " ... Quando Dio tace, gli si può far dire quello che si vuole ... "


Jean Paul Sartre



Postato alle 19:16 di lunedì, 20 febbraio 2006
in pensieri
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Per sempre...


http://www.little-princess-sara.net/pics/gallery/train.jpg


“ … La cercava tra la folla, cercava i suoi occhi, le sue labbra, cercava il calore che sentiva ogni volta che pensava a lei ….ogni volta che parlandole, ascoltandola … lo sentiva occupare la sua anima. Troppa gente in quella stazione, si ripeteva, maledicendosi per non aver scelto un altro momento, un’altra stazione, dove incontrarla per la prima volta … La prima volta dopo mesi di corrispondenza, dopo mesi di telefonate … Il cuore le balzò in petto, sapeva che era lei … completamente diversa da come l’aveva immaginata. Solo questo in tutti quei mesi le aveva concesso, rifiutandosi di raccontargli qualsiasi cosa di lei ... Solo d’immaginarla, eppure sapeva che era lei. La guardava avanzare lentamente verso di lui, fasciata nei jeans ed una maglietta completamente anonima,  i capelli raccolti ... bellissima … Senza fronzoli, sapeva che avrebbe deciso così, di essere solo se stessa, semplicemente se stessa. Un sorriso le illuminò il volto … un piccolo bacio sulla guancia, mentre la stringeva a se … godendo finalmente della sua vicinanza. Non erano servite molte parole, sapevano entrambi il perché di quell’incontro … sapeva benissimo cosa voleva da lei, cosa desiderava ardentemente da mesi … Sapeva di averle lasciato appena il tempo di riflettere, quel tanto che bastava per non farla pensare troppo, per non darle il tempo di decidere diversamente … Una lunga passeggiata li aveva portati fino all’albergo, una lunga passeggiata quasi tutta nel silenzio … ed ora finalmente l’aveva tra le braccia, percorreva lentamente il suo corpo con le labbra, baciandone ogni centimetro, quasi a divorarla … come se in qualche modo quei momenti avrebbero potuto legarla a lui per sempre … Insaziabilmente cercava nei suoi occhi una ragione ed una risposta a tutte le domande che avrebbe voluto farle … a tutte le domande che lei non avrebbe mai ascoltato … I loro corpi uniti danzavano dolcemente nello spazio di quel tempo, lì dove lei non poteva che essere finalmente vera … lì dove lui la sentiva finalmente sua … Stretta nel pugno delle proprie emozioni, tra le sue braccia, la sentì abbandonare dolcemente ogni difesa permettendogli finalmente di guardare dentro la sua anima … Sentì le sue mani, il suo corpo, le sue labbra sfiorarlo dolcemente ... la sentì vibrare d'emozione, farlo fremere di desiderio tra sussurri interrotti .... Il calore infuocato delle loro anime, dei loro corpi, a lungo trattenuto ... dolcemente custodito fino a quel momento ... esplose improvviso, facendoli vibrare così profondamente da dimenticare tutto il mondo che restava fuori da quello spazio. Ora, lentamente, il giorno moriva lontano, sui prati in fiore e le distese di grano … Il rosso della sera colorava il cielo ed il mare macchiandone confusamente la superficie come ritocchi d'un pittore poco esperto … riflettendosi nei suoi occhi, mentre si accingeva a salire sul treno che l’avrebbe riportata lontano … lontana da lui e da quei momenti … I suoi occhi sognanti, vivi, di nuovo malinconici nel silenzio di quella sera, interrotto appena dal fischio del treno che partiva … mentre la cercava ancora ed ancora, per sempre … tra la folla di quella stazione …”




Postato alle 10:35 di sabato, 18 febbraio 2006
in racconti
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Verità e menzogna...

 

 

" ... L'uomo è tanto meno stesso quanto più parla in persona propria ... dategli una maschera e vi dirà la verità ... "




Postato alle 11:56 di venerdì, 17 febbraio 2006
in pensieri
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....


http://www.agliincrocideiventi.it/aaa/silenzio.jpg



" ... Il maligno dice male dé buoni, lo stolto or dé buoni ... or dé malvagi, il saggio di nessuno mai ... "


Giacomo Leopardi




Postato alle 14:06 di mercoledì, 15 febbraio 2006
in imparando
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Chi sei tu Amore...?



http://www.elsalvador.com/hablemos/2005/130205/fotos/Cupido.JPG



" ... Amore è figlio della mortale Penèa, Povertà, che un giorno, recatasi come mendicante ad un banchetto degli dèi ed approfittando dell'ubriachezza del dio Pòros, Espediente, riuscì a rimanerne incinta. Così, per parte di madre, Amore è povero, squallido, miserabile, ed ecco perchè desidera continuamente ciò che non ha ... Ma per parte di padre è audace, coraggioso, astuto, stregone e ciarlatano, disposto a tutto pur di ottenere ciò che desidera. Non è nè mortale nè immortale, ed infatti di continuo muore e rinasce ... Non è nè povero nè ricco, poichè ciò che acquista non gli basta mai e gli sfugge dalle mani e, non essendo nè dio nè uomo, non è nè sapiente nè ignorante, ma una via di mezzo ... Infatti chi è del tutto sapiente non desidera la sapienza, appunto perchè già la possiede, chi è completamente ignorante, in compenso, non sa neppure di esserlo, e quindi non aspira alla sapienza, per questo l'ignoranza è terribile. Dunque aspirano alla sapienza solo coloro che si trovano in una condizione intermedia fra la sapienza e l'ignoranza, cioè i filosofi. Ma Amore è amore del bello, che è anche il bene e la sapienza, quindi ... Amore è filosofo.Chi definisce l'amore bello e buono commette un errore piuttosto grossolano, confonde l'amante con l'amato. E' l'amato ad essere bello, non l'amante: ma Amore è nell'amante, non nell'amato. Non è vero, perciò, che l'amante è superiore all'amato, come affermava Fedro, ma è vero esattamente il contrario.
Di solito si intende la parola amore in un'accezione restrittiva, come se riguardasse solo l'amore per le belle persone ... anche questo è un errore, in realtà tutti amano. Si è detto, infatti, di che cosa è desiderio l'amore ... del buono e del bello. Ma non si è detto che cosa desidera l'amante rispetto al bello, egli desidera che diventi suo. E non si è detto perchè lo desidera, lo desidera per essere felice, il che significa che è bene per lui ... Ebbene, il desiderio di bene e di felicità è comune assolutamente a tutti gli uomini, dunque tutti amano. Semplicemente è diverso l'oggetto del loro amore, ossia ciò in cui identificano il loro bene. Alcuni, invece di orientarsi verso le persone, si orientano vero l'arte, la politica, il guadagno ... ma, qualsiasi cosa ritengano bene, desiderano possederla per sempre.
In conclusione, la seconda definizione dell'amore è questa ... Amore è desiderio di possedere il bene per sempre.
Tale definizione può tuttavia essere ulteriormente precisata. L'azione mediante la quale si manifesta l'amore è la creazione. Chiunque ami infatti e qualsiasi cosa ami, desidera creare e, com'è evidente nel rapporto tra uomo e donna, procreare ... La creazione è cosa immortale in un essere mortale, e come tale è di natura divina. Ne consegue che Amore è desiderio di creare nel bello ... Ma, come si è detto, la creazione è una forma di immortalità ... Ecco quindi una terza e più precisa definizione dell'amore ... Amore è desiderio di immortalità ... "


Socrate nel Simposio



Postato alle 10:08 di martedì, 14 febbraio 2006
in dubbi
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Spicchio di luna...


http://www.cielidolomitici.it/Luna_6.jpg


“ … Uno spicchio di luna illuminava a tratti lo spazio vuoto della camera, infiltrandosi dalla finestra … Le mani dietro al collo, sdraiato sul letto ancora nudo e provato dall’emozione, assaporava quegli ultimi attimi con lei … un sorriso illuminò il suo viso, ancora bello, i tratti duri contrastavano con gl’occhi pieni di dolcezza … il corpo abbronzato conservava la bellezza dell’adolescenza, dimentico degli anni trascorsi … Sempre così … ricordava ancora le sue mani, che lo accarezzavano, le dita affusolate che percorrevano il suo corpo, lasciandolo vibrare e godendone … la sentiva occupargli ogni spazio, con baci e carezze …fino in fondo all’anima. L’unica parte che le vietava di condividere … La rivide mentre si sfilava le bretelle del vestito lasciandolo cadere davanti a se … mentre davanti ai suoi occhi si delineava la bellezza del suo corpo e della sua mente e dentro di se cresceva il desiderio di averla … Meravigliosi attimi di abbandono assoluto tra le sue braccia, meravigliosi attimi di vita, assoluta … Nel buio della stanza la rivide tra le sue braccia, sentiva il suo corpo abbandonarsi teneramente … vibrare di passione … Sentiva le sue mani stringerlo a se … chiedergli di possederla, di riempire i vuoti che abitavano la sua anima … da sempre …Sentì un brivido percorrergli la schiena, dentro le orecchie ancora i sussulti d’amore … la voce rotta dall’emozione promettergli amore eterno, una sera … una sera soltanto per una promessa troppo difficile da mantenere. Era quanto bastava, il suo amore, eterno … per pochi attimi … prima di scomparire, ancora, lungo la strada illuminata appena da uno spicchio di luna …”




Postato alle 22:53 di giovedì, 09 febbraio 2006
in racconti
commenti (4)
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http://www.interarteonline.com/Virgilio_Rainieri/Altas/pavone.jpg



" ... Muore la saggezza quando diventa troppo orgogliosa per piangere ... troppo austera per ridere ... troppo piena di se per vedere gl'altri ... "


Kahlil Gibran



Postato alle 14:34 di mercoledì, 08 febbraio 2006
in pensieri
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