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“ … La cercava tra la folla, cercava i suoi occhi, le sue labbra, cercava il calore che sentiva ogni volta che pensava a lei ….ogni volta che parlandole, ascoltandola … lo sentiva occupare la sua anima. Troppa gente in quella stazione, si ripeteva, maledicendosi per non aver scelto un altro momento, un’altra stazione, dove incontrarla per la prima volta … La prima volta dopo mesi di corrispondenza, dopo mesi di telefonate … Il cuore le balzò in petto, sapeva che era lei … completamente diversa da come l’aveva immaginata. Solo questo in tutti quei mesi le aveva concesso, rifiutandosi di raccontargli qualsiasi cosa di lei ... Solo d’immaginarla, eppure sapeva che era lei. La guardava avanzare lentamente verso di lui, fasciata nei jeans ed una maglietta completamente anonima, i capelli raccolti ... bellissima … Senza fronzoli, sapeva che avrebbe deciso così, di essere solo se stessa, semplicemente se stessa. Un sorriso le illuminò il volto … un piccolo bacio sulla guancia, mentre la stringeva a se … godendo finalmente della sua vicinanza. Non erano servite molte parole, sapevano entrambi il perché di quell’incontro … sapeva benissimo cosa voleva da lei, cosa desiderava ardentemente da mesi … Sapeva di averle lasciato appena il tempo di riflettere, quel tanto che bastava per non farla pensare troppo, per non darle il tempo di decidere diversamente … Una lunga passeggiata li aveva portati fino all’albergo, una lunga passeggiata quasi tutta nel silenzio … ed ora finalmente l’aveva tra le braccia, percorreva lentamente il suo corpo con le labbra, baciandone ogni centimetro, quasi a divorarla … come se in qualche modo quei momenti avrebbero potuto legarla a lui per sempre … Insaziabilmente cercava nei suoi occhi una ragione ed una risposta a tutte le domande che avrebbe voluto farle … a tutte le domande che lei non avrebbe mai ascoltato … I loro corpi uniti danzavano dolcemente nello spazio di quel tempo, lì dove lei non poteva che essere finalmente vera … lì dove lui la sentiva finalmente sua … Stretta nel pugno delle proprie emozioni, tra le sue braccia, la sentì abbandonare dolcemente ogni difesa permettendogli finalmente di guardare dentro la sua anima … Sentì le sue mani, il suo corpo, le sue labbra sfiorarlo dolcemente ... la sentì vibrare d'emozione, farlo fremere di desiderio tra sussurri interrotti .... Il calore infuocato delle loro anime, dei loro corpi, a lungo trattenuto ... dolcemente custodito fino a quel momento ... esplose improvviso, facendoli vibrare così profondamente da dimenticare tutto il mondo che restava fuori da quello spazio. Ora, lentamente, il giorno moriva lontano, sui prati in fiore e le distese di grano … Il rosso della sera colorava il cielo ed il mare macchiandone confusamente la superficie come ritocchi d'un pittore poco esperto … riflettendosi nei suoi occhi, mentre si accingeva a salire sul treno che l’avrebbe riportata lontano … lontana da lui e da quei momenti … I suoi occhi sognanti, vivi, di nuovo malinconici nel silenzio di quella sera, interrotto appena dal fischio del treno che partiva … mentre la cercava ancora ed ancora, per sempre … tra la folla di quella stazione …”

" ... L'uomo è tanto meno sé stesso quanto più parla in persona propria ... dategli una maschera e vi dirà la verità ... "


“ … Uno spicchio di luna illuminava a tratti lo spazio vuoto della camera, infiltrandosi dalla finestra … Le mani dietro al collo, sdraiato sul letto ancora nudo e provato dall’emozione, assaporava quegli ultimi attimi con lei … un sorriso illuminò il suo viso, ancora bello, i tratti duri contrastavano con gl’occhi pieni di dolcezza … il corpo abbronzato conservava la bellezza dell’adolescenza, dimentico degli anni trascorsi … Sempre così … ricordava ancora le sue mani, che lo accarezzavano, le dita affusolate che percorrevano il suo corpo, lasciandolo vibrare e godendone … la sentiva occupargli ogni spazio, con baci e carezze …fino in fondo all’anima. L’unica parte che le vietava di condividere … La rivide mentre si sfilava le bretelle del vestito lasciandolo cadere davanti a se … mentre davanti ai suoi occhi si delineava la bellezza del suo corpo e della sua mente e dentro di se cresceva il desiderio di averla … Meravigliosi attimi di abbandono assoluto tra le sue braccia, meravigliosi attimi di vita, assoluta … Nel buio della stanza la rivide tra le sue braccia, sentiva il suo corpo abbandonarsi teneramente … vibrare di passione … Sentiva le sue mani stringerlo a se … chiedergli di possederla, di riempire i vuoti che abitavano la sua anima … da sempre …Sentì un brivido percorrergli la schiena, dentro le orecchie ancora i sussulti d’amore … la voce rotta dall’emozione promettergli amore eterno, una sera … una sera soltanto per una promessa troppo difficile da mantenere. Era quanto bastava, il suo amore, eterno … per pochi attimi … prima di scomparire, ancora, lungo la strada illuminata appena da uno spicchio di luna …”
