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I did NOT vote for Silvio Berlusconi. I've never voted for him and I never will.

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Per noi...



Questo blog aderisce alla campagna Press The G8 perché è necessario oggi essere educati alla Povertà, perché è difficile essere educati alla Povertà, perché la Povertà appare incomprensibile agli occhi di chi ha tutto il necessario e gran parte del superfluo.
Perché ognuno di noi fa parte del Tutto ed il Tutto ha bisogno di ognuno di noi ...perché in questo preciso istante un bambino muore di fame, una madre piange, un padre si dispera ed il nord del mondo s'impadronisce giorno per giorno del sud del mondo.
Perché il nostro cibo è eccessivo e lo rifiutiamo, lo buttiamo, lo roviniamo a discapito di chi non ha l'essenziale.
Perché la nostra vita è eccessiva e la sfruttiamo eccessivamente a discapito di chi ha soltanto pochi giorni di vita.
Perché quando un bambino del nord del mondo nasce, un bambino nel sud del mondo muore.
Perché nel 2009 ancora da qualche parte nel mondo si muore, per fame, per malattia...per l'ingiustizia.
Perché, se 2000 anni non ci hanno insegnato nulla, è necessario imparare tutto.
Perché basterebbero 30 miliardi di dollari all'anno per salvare il mondo dalla miseria ma negli Stati Uniti d'America ne hanno stanziati 700 per salvare le banche.
Perché il nostro mondo ha bisogno di tutto il mondo per poter sopravvivere e servono azioni concrete e quotidiane.
Perché il Neoliberismo economico internazionale non significa che siamo più liberi ma solo che siamo schiavi in modo diverso.
Perché ogni nostra piccola azione non è solo una piccola azione ma la goccia che alimenta il mare.
Perché il nostro Paese è tra gli ultimi ma noi siamo sempre i primi.
Perché ci hanno insegnato che la buona volontà vive in noi per sempre ed è nostro dovere farla prevalere.
Perché abbiamo troppo ed il troppo non è mai una buona strada.
Perché nella nostra vita ci deve essere sempre spazio ed il tempo per altre vite
Perché ognuno di noi può risparmiare per un'altra vita.
Perché ognuno di noi deve parlare per chi non ha più parole.
Perché noi non siamo che foglie di passaggio nel grande Albero della Vita ed il vento c'imprime lo stesso canto.
Perché senza di noi non ci sarebbe il canto.
Perché tu non vorresti domani, per te, per i tuoi figli, per i tuoi cari, per i tuoi nipoti, per i tuoi amici...il più bel canto del Mondo?
Perché dobbiamo sapere.
Perché dobbiamo credere.
Perché noi possiamo.


Ti chiediamo 30 secondi della tua vita per una vita intera, ti chiediamo di cambiare il "tuo" mondo affinché diventi il "Nostro Mondo".
Ti chiediamo di essere Insieme e non da Soli.
 Press The G8
  anche tu!



Postato alle 09:33 di domenica, 05 luglio 2009
in dedicato commenti
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Ustedes y Nosotros




" ... Ustedes cuando aman exigen bienestar
una cama de cedro
y un colchón especial,
nosotros cuando amamos
es fácil de arreglar
con sábanas qué bueno
sin sábanas da igual.
Ustedes cuando aman
calculan interés
y cuando se desaman
calculan otra vez,
nosotros cuando amamos
es como renacer
y si nos desamamos
no la pasamos bien.
Ustedes cuando aman
son de otra magnitud
hay fotos chismes prensa
y el amor es un boom,
nosotros cuando amamos
es un amor común
tan simple y tan sabroso
como tener salud.
Ustedes cuando aman
consultan el reloj
porque el tiempo que pierden
vale medio millón,
nosotros cuando amamos
sin prisa y con fervor
gozamos y nos sale
barata la función.
Ustedes cuando aman
al analista van
él es quien dictamina
si lo hacen bien o mal,
nosotros cuando amamos
sin tanta cortedad
el subconsciente piola
se pone a disfrutar.
Ustedes cuando aman
exigen bienestar
una cama de cedro
y un colchón especial,
nosotros cuando amamos
es fácil de arreglar
con sábanas qué bueno
sin sábanas da igual. ..."

Mario Benedetti



Postato alle 19:16 di giovedì, 02 luglio 2009
in poesie commenti (9)
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This is it



" ... Non del bene, non del male ... ma del piccolo sogno che albergava nel cuore ..."


Postato alle 09:08 di sabato, 27 giugno 2009
in dedicato commenti (14)
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Vie dangereuse

Opera di Antonio Cazorla


" ... Aujourd’hui je suis peut-être l’homme le plus heureux du monde
Je possède tout ce que je ne désire pas
Et la seule chose à laquelle je tienne dans la vie chaque tour de l’hélice m’en rapproche
Et j’aurai peut-être tout perdu en arrivant ... "


Blaise Cendrars [1927 - Feuilles de route]



Postato alle 20:38 di mercoledì, 24 giugno 2009
in poesie commenti (8)
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La terra di Omame




Come per gli Indiani d'America, come per le nostre strade, le nostre città caotiche, il nostro traffico, la nostra immondizia, i nostri parchi abbandonati, le nostre scorie, l'eterna ed indistricabile viabilità urbana ... la continua ricerca della felicità ... così il meraviglioso mondo, la sacra terra degli Yanomami, la selva degli alberi infiniti, delle radici volanti, dei fiori meravigliosi, delle piccole scimmie bianche, dei pappagalli multicolori, dei piccoli colibrì, delle infinite meraviglie che ti scuotono l'anima, muore per mano dell'uomo bianco.

Davi Kopenawa tira fuori un sacchetto di plastica ed estrae una specie di pallina nera che colloca sotto il suo labbro superiore, è ora di masticare il tabacco.
" ... Non vogliamo dare la nostra terra all'uomo bianco, l'uomo bianco ha già tanta terra. Noi siamo quelli che la proteggiamo, l'uomo bianco taglia alberi, ama il denaro, gli aerei, le macchine ...noi pensiamo in modo diverso ..."
Kopenawa si appoggia alla sedia, il suo viso è colorato di rosso, una corona di piume, una collana di semi. Veste una camicia sportiva, pantaloni e sandali. Calcola che potrebbe essere nato nel 1956.
Da 25 anni è la voce degli Yanomami, il loro ambasciatore, ed insiste in non voler essere considerato un capo ma solo uno Yanomami in più. E' uno sciamano, una guida spirituale e psicologica della sua comunità, Watoriki - La montagna del Vento, formata da circa 150 persone.
" ...Per l'uomo bianco è difficile essere felice, ha una radice molto grande che lo lega alle città, non può cambiare. E' impazzito per la terra, vuole sempre avere ...più e più perché la citta deve crescere. Solo pensa al suolo, alle ricchezze, al petrolio, all'oro, ai minerali, alle strade, alle macchine, ai treni ... Il nostro cielo è bellissimo, pieno di stelle ...la nostra selva è profumata e noi rispettiamo la nostra terra ..."
Gli Yanomami cacciano con arco e frecce cinghiali, a colpi di radici intontiscono il pesce che pescano, coltivano la selva. Quando il terreno s'impoverisce si spostano, sono nomadi.
Davi Kopenawa sa che la sua gente ha bisogno di divulgare la sua causa, sa che è arrivato il momento d'usare la comunicazione ... la rete, ma non vuole che il suo popolo impari troppo.
" ...E' necessario iniziare piano piano perché il progresso non è un bene, bisogna imparare a gestirlo con delicatezza, così come si gestisce la terra. Alcuni di noi dovranno imparare ad usare il telefono ed internet , 20, 30 al massimo, se saranno in troppi potrebbero non voler tornare più nella Selva ..."
Ora Kopenawa tira fuori dalla sua borsa a righe un piccolo astuccio e guarda orgoglioso il disco di metallo argentato al suo interno, il Premio Bartolomé de la Casas conferitogli dalla Cooperazione Internazionale.
Perché guarda tanto la medaglia?
" ... E' importante che il mondo conosca la nostra lotta. Ma Omame, il Creatore, non permetterà che la terra venga stuprata, la terra è sacra ..."




Postato alle 10:07 di domenica, 21 giugno 2009
in emozioni, dedicato commenti (9)
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In memory of Petru Birlandeanu

Cypresses

 

" ... La pietà non cancella le responsabilità ..."




Postato alle 09:10 di giovedì, 18 giugno 2009
in pensieri, imparando commenti (6)
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Se lo ha fatto Rugama...

Opera di Marco Pablo Gonzales


" ... Per eccesso di fantasmi femminili nel mio spazio,
mi offro.
E qui convoco
gli uomini che mi hanno amata
e ancora aspettano
quelli che quasi mi amano
quelli che ancora non ho visitato nei nostri sogni.
Tutti coloro
che lottano nei loro incubi
e vincono.
Quelli che nonostante
la perdita del loro seme
crescono.
Quelli che hanno paura
di avermi
eppure osano.
Quelli dalla grande pupilla.
Gl'improvvisati.
I disillusi e suicidi
gl'indifferenti maltrattati
quelli che si sono comportati male.
Quelli temprati nell'ingiustizia
gl'umiliati
i decolorati.
Quelli che non hanno avuto fortuna nel ballo
quelli che solo vogliono dare e darsi
quelli che festeggiano l'Autunno.
Quelli che restano vergini nel profondo
quelli senza camicia
quelli dal perizoma
quelli che hanno dimenticato il mio nome.
Vengano anche
gli sconcertati.
Gli sfigurati
i semplificati
quelli che hanno fede anche se di rimbalzo.
I minimizzati
quelli esclusi da se stessi
quelli devoti all'affetto
quelli che si sono persi
quelli che si sono incontrati
i quasi vinti.
I malvoluti.
I grati.
Quelli sprofondati con le loro navi.
I quasi messianici
i quasi sinceri
gl'inaspettati
quelli fuggiti dall'armadio
quelli che non guardano mai il calendario
i molto sorpresi
i pentiti.
I traditi
i caritatevoli
gl'ignorati senza ragione.
I dozzinali
gl'ottimisti senza mercato
i rimpatriati.
Al miglior offerente
e senza storie vado.
Astenersi maschi tiepidi
e poeti ..."


Sabeli Ceballos Franco



Postato alle 21:55 di martedì, 16 giugno 2009
in poesie commenti (3)
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Del credere ...

 

" ... Il dubbio o la fiducia che hai nel prossimo sono strettamente connessi con i dubbi e la fiducia che hai in te stesso ..."

Kahlil Gibran




Postato alle 16:16 di lunedì, 08 giugno 2009
in risposte, imparando commenti (28)
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La Cosa Berlusconi.
http://i9.ebayimg.com/06/i/001/37/dc/e8c2_1.JPG



" ... Non vedo che altro nome posso dargli. Una cosa pericolosamente somigliante ad un essere umano, una cosa che organizza feste, orgie e comanda in un paese chiamato Italia.
Questa cosa, questa malattia, questo virus minaccia d'essere la causa della morte morale del paese di Verdi se un vomito profondo non riesce a strapparlo dalla coscienza degli Italiani prima che il veleno finisca per corrodere le vene e distruggere il cuore di una delle più ricche culture Europee. I valori alla base della convivenza umana vengono calpestati tutti i giorni dai piedi viscidi della cosa Berlusconi che, tra i suoi molteplici talenti, vanta l'abilità funambolesca d'abusare delle parole, pervertendone l'intenzione ed il senso come nel caso del Polo delle Libertà, tanto che è questo il nome del partito con il quale ha occupato il potere. Ho chiamato questa cosa delinquente e non mi pento. Per ragioni di natura semantica e sociale che altri potranno spiegare meglio di me, il termine "delinquente" ha in Italia un effetto negativo molto più forte di quello che potrebbe avere in qualunque altra lingua parlata in Europa. Per tradurre in modo chiaro ed inequivocabile quello che penso della Cosa Berlusconi utilizzo il termine che nella lingua di Dante ha il significato abituale benché io dubiti che Dante stesso l'abbia qualche volta utilizzato. Delinquenza, nel mio portoghese, significa, d'accordo con i dizionari e la pratica comunicativa, "atto volto a commettere delitti, disobeddire leggi o principi morali". La definizione s'adatta alla cosa Berlusconi senza una piega, senza uno strappo, tanto da sembrare più che un abito la sua seconda pelle.
Da anni la cosa Berlusconi continua a commettere delitti di variabile ma sempre dimostrata gravità. Per di più, non è che egli disobbedisca alla leggi ma, peggio, se le manda a fabbricare per salvaguardare i suoi interessi pubblici e privati, di politico, imprenditore e accompagnatore di minorenni. Per ciò che riguarda i principi morali, non merita nemmeno che se ne parli, non esiste nessuno che non sappia, in Italia e nel Mondo, che la cosa Berlusconi è caduta da molto tempo nella più completa immoralità. Questo è il Primo Ministro Italiano, questa cosa che gli Italiani due volte ha eletto perché costituisse un esempio, questo il cammino della rovina alla quale sono portati valori come la Libertà e la Dignità che erano l'anima della musica di Verdi ed il senso dell'azione politica di Garibaldi, coloro che fecero dell'Italia del XIX secolo, durante la lotta per l'unificazione, una guida spirituale per l'Europa e per gli Europei.
Questo è quello che la cosa Berlusconi vuole lanciare nel cassonetto dell'immondizia della Storia.
Gli Italiani lo permetteranno? ..."


El Pais, 06 Giugno 2009- José Saramago



Postato alle 18:59 di domenica, 07 giugno 2009
in pensieri commenti (7)
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Sentada a tus pies
Diego Rivera Espalda Desnuda de una Mujer Sentada 1926



" ... Sentada a tus pies,
alumbra a veces mi alma
el amanecer che deslumbra
la vida del peregrino
pasear por el mundo.
Se parece a un juego de luces tu alma,
me pareces un niño
que busca perdido
un rincon escondido.
No son cuerpos
los nuestros tendidos de manos
no son amantes
los que roban al mundo
istantes ..."



Postato alle 20:30 di mercoledì, 03 giugno 2009
in poesie commenti (9)
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Santanchè...impara l'arte e mettila da parte



LA VERITÀ DELLA LEADER DEL MOVIMENTO PER L'ITALIA - Veronica Lario ha un compagno.

Si legge nella nota che l'onorevole Santanchè ha rivelato a Libero il vero reetroscena delle vicende private del Premier... "Ogni mattina apro i giornali e leggo di Berlusconi di qua e Berlusconi di là. E ogni mattina spero di trovare quella verità che io so e che ribalterebbe tutto, ogni giorno spero che il presidente abbia la forza di farlo, di dire. E invece niente. Il Paese poteva essere travolto da un finto scandalo, l'immagine internazionale sta per essere compromessa. Non è più accettabile, sopportabile"

C'era d'aspettarselo, l'onorevole Daniela Garnero a difesa del Premier...lei che tante volte ha dimostrato d'essere persona sensibile al buon costume ...



Postato alle 17:51 di lunedì, 01 giugno 2009
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.....




Postato alle 10:23 di lunedì, 01 giugno 2009
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Fino a quando, Catilina, abuserai della nostra pazienza?
Peter_Brookes385_317539a.jpg (385×296)




ANSA- 28 Maggio 2008
EINAUDI non pubblicherà O Caderno di José Saramago

...ma voi potete cambiare le nostre leggi ma non distruggerete la Giustizia.
Potete cambiare la nostra vita ma non distruggerete il Pensiero.
Potete cambiare il nostro paese ma non distruggerete la Cultura.
Potete cambiare le nostre abitudini ma non distruggerete la  Storia.
Potete cambiare i nostri giorni ma non distruggerete l' Onore.
Potete cambiare le parole che leggeremo e quelle che ascolteremo ... ma non basterà a cambiare il nostro Futuro.




Postato alle 08:09 di sabato, 30 maggio 2009
in pensieri, risposte, dedicato commenti (3)
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.....





" ... L'Italiano ha un tale culto per la furbizia, che arriva persino all'ammirazione di chi se ne serve a suo danno. Il furbo è in alto in Italia non soltanto per la propria furbizia, ma per la reverenza che l'italiano in generale ha della furbizia stessa, alla quale principalmente fa appello per la riscossa e per la vendetta. Nella famiglia, nella scuola, nelle carriere, l'esempio e la dottrina corrente – che non si trova nei libri – insegnano i sistemi della furbizia. La vittima si lamenta della furbizia che l'ha colpita, ma in cuor suo si ripromette di imparare la lezione per un'altra occasione. La diffidenza degli umili che si riscontra in quasi tutta l'Italia, è appunto l'effetto di un secolare dominio dei furbi, contro i quali la corbelleria dei più si è andata corazzando di una corteccia di silenzio e di ottuso sospetto, non sufficiente, però, a porli al riparo delle sempre nuove scaltrezze di quelli ..."

Giuseppe Prezzolini



Postato alle 16:18 di mercoledì, 27 maggio 2009
in imparando commenti (10)
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Se questo è un uomo...




" ...ROMA (22 maggio) - Invece che in Parlamento, Silvio Berlusconi è andato all’assemblea di Confindustria per tornare all’attacco dei giudici ”politicizzati”, aggiungendo anche un nuovo schiaffo alla Camera, organismo «pletorico, inutile e controproducente» con i suoi 630 deputati quando ne basterebbero «meno di cento, come in Usa». Toni da campagna elettorale, con continui crescendo di vis polemica nei quali il Cavaliere è abilissimo, e che finora si sono rivelati armi vincenti presso i cittadini. Tuttavia l’insistita enfasi con la quale il presidente del Consiglio picchia sui due temi a lui cari: la giustizia e le riforme istituzionali, è spia di un nervosismo e di una tensione non semplici da decifrare, e che peraltro si sono cominciati a manifestare all’indomani della richiesta di divorzio avanzata da Veronica Lario e della vicenda di Noemi Letizia ..."

Signor Silvio Berlusconi, Lei è la vergogna del nostro Paese e la vergogna di ogni Italiano onesto. Gl'Italiani l'hanno votata concedendole la loro fiducia e Lei è obbligato verso i suoi elettori a riferire presso le istituzioni sulle sue vicende giudiziarie proprio in virtù della sua posizione di leader della coalizione che governa il nostro Paese. Se oggi, le Camere vivono la condizione che vivono è in gran parte sua la colpa... e non dimentichi che è al nostro esclusivo servizio.

E poi...per cortesia, smetta di citarmi nei suoi discorsi... "Gli Italiani sono con me". No, gl'Italiani meno uno, Lei non mi rappresenta.

Si vergogni.




Postato alle 09:48 di venerdì, 22 maggio 2009
in risposte commenti (13)
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Canção do exilio...

 

 

" ... Minha terra tem palmeiras
onde canta o Sabiá
as aves, que aqui gorjeiam,
não gorjeiam como lá.
Nosso céu tem mais estrelas,
nossas varzéa têm mais flores,
nossos bosques têm mais vida,
nossa vida mais amores.
Em cismar, sozinho, à noite,
mais prazer encontro lá,
minha terra tem palmeiras
onde canta o Sabiá.
Minha terra tem primores
ue tais não encontro cá,
em cismar -sozinho à noite-
mais prazer encontro eu lá;
minha terra tem palmeiras,
onde canta o Sabiá.
Não permita Deus que eu morra,
sem que eu volte para lá,
sem que desfrute os primores
que não encontro por cá;
sem qu'inda aviste as palmeiras
onde canta o Sabía ..."


[Gonçalves Dias-1843]




Postato alle 09:57 di mercoledì, 20 maggio 2009
in poesie commenti (6)
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.....



" ... Don’t forget you are an Agnelli ..."



Postato alle 21:08 di sabato, 16 maggio 2009
in dedicato commenti (9)
Grazie per i vostri: commenti (9)[pop-up]

.....
http://2.bp.blogspot.com/_QxBjBre5-Mc/Rzw6HI7zalI/AAAAAAAAAOg/Rzg7WgZyHbM/s400/CIMG2050.JPG


" ... Ed ogni volta che mi guarderò intorno,
tra le onde burrascose del mare,
nel canto del tempo,
nel lento disctricarsi delle ore abbandonate al sole,
nella pace mattutina,
nel perdono della sera,
tu sarai poesia..."



Postato alle 20:49 di mercoledì, 13 maggio 2009
in poesie, emozioni commenti (10)
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.....


" ...Si pensa come si vive ..."

Demostene




Postato alle 11:58 di martedì, 12 maggio 2009
in risposte, imparando commenti (9)
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Quando sarai arrivata...

 



" ...Quando sarai arrivata e ti avrò vista, piangendo
a forza di aspettarti, cosa ti dirò?
E dell'angoscia di amarti, aspettandoti
ritrovata, come ti amerò?
Che bacio tuo di lacrima avrò
per dimenticare ciò che ho vissuto ricordando
e che farò del vecchio dolore quando
non potrò dirti perchè ho pianto?
Come nascondere l'ombra in me sospesa
per l'angoscia della memoria immensa
che la distanza ha creato, fredda di vita.
Immagine tua che io ho composto serena
attenta al mio richiamo e alla mia pena
e che vorrei non perdere mai più..."



Vinicius De Moraes


Postato alle 10:15 di venerdì, 08 maggio 2009
in poesie commenti (12)
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Quando dormi...


Opera di Oswaldo Guayasamín




"... Non oso guardarti senza motivo.
E se dormi,
ho bisogno di una ragione per non vederti.
Perché è come se un angelo
sonnecchiasse nelle tue ciglia.
Ed è difficile discernere
chi sta vegliando chi.
E' come se il mare che hai sulla fronte
fosse spiaggia
e la tua bocca una barchetta
incagliata in un corallo.
E le tue mani
ed i tuoi piedi
avessero tre anni d'età.
E' come se mai
fossi andato ad uno shopping mall.
Sei semplice
quando dormi.
Come se ti fossi lasciato cadere
soavemente
da un sospiro di luna.
E il tuo corpo d'apostolo vulnerabile,
sottilmente irraggiungibile,
s'abbellisse di dolore.
Come se ti avesse ferito al mattino,
la metropoli
ed io.
Sei puro
quando dormi.
Come un pezzo nuovo di carbone.
E sveli alla mia anima
d'allattare il tuo sogno
neonato d'amore.
Non lo sai.
Che mi piange una quietitudine vasta di stelle
se ti guardo sorridere, crocifisso,
lievemente imbronciato
tra lo spirito e la pelle.
So che dormi sempre preso nella mia mano.
Falsamente redento,
passionario ed umiliato.
E sento il dolore del parto.
Sento pietà per entrambi
per amarci ..."

Sabeli Ceballos Franco






Postato alle 17:49 di domenica, 03 maggio 2009
in poesie commenti (20)
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1° Maggio 1867 -1° Maggio 2009



E' l'allarme che lancia il rapporto dell'OIL. Oltre 200 milioni di bambini lavoratori nel mondo. Il rapporto cita numerose stime di diversi paesi ed esamina in particolare la sorte degli oltre 3 milioni di bambini lavoratori domestici, vittime spesso d'abbandono ed abusi. 700.000 in Indonesia, 600.000 in Brasile, 300.000 a Haiti, 200.000 in Kenya, 300.000 in Pakistan, 100.000 in Sri Lanka e molti altri invisibili al Mondo ed alle associazioni.
Domani è il 1° Maggio, Giornata del Lavoratori ...la riconquista delle otto ore, la riconquista dei diritti di tutti i Lavoratori.
A 150 anni da quel famoso 1° Maggio del 1867 appare difficile festeggiare il diritto e l'opportunità di un lavoro commisurato ai bisogni degli uomini e delle donne di tutto il Mondo, men che meno a quello dei bambini.

Un futuro migliore per tutti gli uomini del Mondo è pressoché impossibile da ottenere senza il rispetto dovuto agli uomini di domani.

Domani ricordiamo.

Buon 1° Maggio a tutti.




Postato alle 11:15 di giovedì, 30 aprile 2009
in dedicato commenti (7)
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.....

Opera di Alessandra Placucci





Dal blog di Elle

OCCORRENTE Al CAMPO DI  SPOGNA... Sottotitolo: "piccole necessità per riprendere a vivere"

- pantaloni uomo scuri taglia 58 per Vincenzo
- pantaloni donna ed anche tuta da ginnastica donna taglia 54/56 per Vincenza
- jeans chiaro taglia 54 ( la 54 della Wrangler, ma facendo il confronto si può prendere un'altra marca) per il marito di Lidia
- scarpe misura 23 per Matteo
- pantaloni normali o tuta taglia 56/58 per la suocera di Lidia
- pantaloni uomo taglia 56/58 per il suocero di Lidia
- indumenti vari (pantaloni, maglie, tuta) taglia 42/44 per Ada ( Nota: se possibile, colori nero o blu scuro)
- tuta 4 misura e maglietta 42/44 per Helena Aukes
- scarpe senza lacci misura 43 per Ivan
- tuta XL per Ivan
- Borotalco Roberts per Enrico
- sottoveste ( possibilmente nera) 8 misura per Marsilia
- mutande 6 misura per Marsilia, ed anche, sempre per lei, se possibile, un foularino per il collo e dei gambaletti donna.
- jeans taglia 56 per il papà di Matteo
- jeans taglia 50 per la mamma di matteo ( non ricordo tutti i nomi, mi spiace!)
- tuta con chiusura lampo (possibilmente scura) per Giuseppina, taglia L
- per la famiglia Cirello: scarpe 39 bimba, scarpe 38 per donna, scarpe 36 bimbo, scarpe 42 uomo; se possibile, giubbino smanicato per Claudia( misura 14 anni) e per Riccardo (misura 9 anni)
- per Lidia: uncinetto e cotone 12
- per Katia: uncinetto e cotone 8 e 6
- per il marito di Lidia, se possibile, ciabatte crocker ( o qualcosa del genere) misura 45
- PER TUTTI: riviste di qulunque tipo, giornaletti di enigmistica, lana, ferri da calza, libri vari, giornali di uncinetto con modelli


Grazie.



Postato alle 22:58 di lunedì, 27 aprile 2009
in emozioni, dedicato commenti (7)
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Il Terrorismo non esiste più ...
http://www.e-faro.info/Imagenes/CHISTES/WChmes02/Acudits2002/aznarhastajulio/020111%20berlusconi.jpg




Il terrorismo non esiste più, è morto tra le dune di sabbia e le strade di pietra dell'Irak.
Il terrorismo è morto con la lotta al terrorismo, mascherato tra i mille piccoli assurdi e subdoli accordi internazionali.

A chi importa della liberazione di Pablo Emilio Moncayo Cabrera, soldatino colombiano da 11 anni nelle mani delle FARC?
A chi importa di suo padre, il maestro che ha percorso migliaia di chilometri a piedi per chiedere l’interscambio umanitario?
A chi importa dei sequestrati tuttora in mano alle FARC?
A chi importa delle migliaia di detenuti politici torturati nelle carceri di Álvaro Uribe che Silvio Berlusconi ha appena invitato al G8 come campione della lotta al terrorismo?
Non certo a quanti, media e pubblico europei, palpitavano e si spellavano le mani per Ingrid Betancourt.
A quasi un anno dalla liberazione di Ingrid Betancourt, come aveva abbondantemente previsto chiunque avesse a cuore la sorte della Colombia, le luci si sono spente e la guerra va avanti come da sessant’anni a questa parte.
Delle due parti solo le FARC hanno compiuto alcuni gesti unilaterali di buona volontà, soprattutto dialogando con la senatrice liberale Piedad Córdoba ma, come ha denunciato Markus Schultze, della ONG statunitense “International Crisis Group” “semplicemente il governo colombiano non ha alcuna strategia che punti alla pace”.
 Il suo giudizio è almeno parzialmente condiviso dai governi statunitense e britannico.
Washington per lo scandalo dei falsi positivi (gli oltre mille civili ammazzati per far numero e spacciati come terroristi) ha tagliato di 72 milioni gli aiuti militari a quello che in Italia viene presentato come il campione della lotta al terrorismo.
È l’opinione della maggior parte degli osservatori interni ed esterni.
Alfredo Beltrán Sierra, ex-magistrato della corte costituzionale colombiana e membro dei “colombiani per la pace” ha denunciato ancora una volta che è il governo di Álvaro Uribe a dilatare i tempi per l’interscambio umanitario. Per il magistrato il fatto che il governo imponga di condizionare l’interscambio a un cessate il fuoco è una maniera per cercare di impedire un interscambio umanitario al quale non è interessato.
In questo contesto le posizioni ritornano ab ovo.
Il governo di estrema destra continua a voler sconfiggere militarmente la guerriglia senza riuscirci e a impedire qualunque mediazione seria che possa portare ad una soluzione politica del conflitto. Intanto ostaggi delle FARC e guerriglieri nelle carceri si macerano in un’agonia senza fine che certo non commuove chi si commuoveva per la bianca, europea, aristocratica Ingrid Betancourt. Nella prossima liberazione unilaterale da parte delle FARC, che dialogano tanto con “colombiani per la pace” che con la senatrice Piedad Córdoba, se riuscirà a concretizzarsi, oltre a Pablo Emilio Moncayo Cabrera, il soldato prigioniero da più di 11 anni e figlio del maestro Moncayo, potrebbe essere restituita la salma di un capitano dell’esercito, morto in cattività.
Per lui la guerra al terrorismo di Álvaro Uribe, ammesso e non concesso che abbia un senso, finirà troppo tardi.


Fonte: Giornalismo Partecipativo - Gennaro Carotenuto



Postato alle 09:30 di domenica, 26 aprile 2009
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25 aprile 1945 - 25 Aprile 2009
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" ... Vi chiedo di essere essenzialmente umani, ma così umani da avvicinarvi al meglio di ciò che è umano, purificare il meglio dell'uomo attraverso il lavoro, lo studio, l'esercizio della solidarietà continua con il popolo e con tutti i popoli del mondo ..."


Ernesto Guevara de la Serna [El Che]







Postato alle 11:08 di sabato, 25 aprile 2009
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Degli amici ...

 

Berlusconi porta il G8 a L'Aquila, l'idea ispirata da Bertolaso in una di quelle notti buie e fredde nelle tendopoli di L'Aquila.

C’è un personaggio anomalo emerso nella fatiscenza istituzionale, un signore di nome Guido Bertolaso. E’ diventato l’uomo più potente della Penisola, capace di mettere in riga ministri e sottosegretari, pretendere, minacciare. Il segreto della sua forza è nei flussi di denaro che è in grado di gestire.
Cifre impossibili da calcolare.
Sia perché provengono da varie fonti, ministeri e tabelle sia perché l’attuale direttore e dittatore della Protezione civile li può spendere come vuole, esentato da ogni autorizzazione, norma e rendiconto. Persino i servizi segreti, dotati di una “gestione fuori bilancio” hanno certi obblighi di trasparenza che lui non ha.
Anche le ambizioni di Bertolaso e il suo proverbiale caratteraccio non hanno limiti. Da qui lo scontro con Governo e Farnesina, l’affermazione che volessero portargli via i 42 milioni di euro raccolti dai privati per il terremoto asiatico: un’accusa che ha raggelato Fini, Letta e lo stesso Berlusconi.
Ma quello era un altro tempo.
Lui era un qualsiasi camice bianco, un medicuccio che lavorava nel terzo mondo a stipendio della Farnesina. Arrogante e litigioso, venne licenziato dopo un litigio con l’allora direttore generale della cooperazione Paolo Galli e, passato all’Unicef, ebbe anche uno scontro con il ministro degli esteri dell’Ulivo Lamberto Dini.
Sembrava professionalmente morto.
Ma nella seconda repubblica povera e stracciona, che non ha perduto i vizi clientelari della prima, basta poter gestire quattro soldi per diventare qualcuno.
Figurarsi quando non devi renderne conto a nessuno.
Ed ecco la fortuna del nostro uomo esplodere con l’arrivo di Berlusconi e Letta a Palazzo Chigi, grazie allo scandalo Arcobaleno degli aiuti all’Albania [imputato al governo D’Alema], che aveva travolto l’agenzia della protezione civile diretta dal prof. Franco Barberi. Fulmineamente, con decreto governativo del 7 settembre 2001, il Cavaliere scioglieva l’agenzia e riunificava la materia in un dipartimento accorpato nella Presidenza del consiglio, mettendoci Bertolaso come direttore, teoricamente sotto l’alta guida dello stesso capo del governo. Quel salto di qualità veniva sponsorizzato proprio da Gianni Letta.
Il motivo di tanta attenzione da parte del Berlusca verso possibili terremoti e cataclismi è presto spiegato. Il decreto sulla protezione civile stabiliva anche che era compito della stessa occuparsi dei cosiddetti “grandi eventi”, cerimonie di Stato, vertici internazionali, raduni di massa. Con raro eclettismo, il medico Bertolaso passava teoricamente dalle dissenterie alle alluvioni e persino alle parate dei capi di stato. Come accadde con lo storico vertice Nato-Russia di Pratica di Mare del 2002, che fu gestito appunto dalla protezione civile.
In quell’occasione, secondo una teoria circolante a Palazzo Chigi, Berlusconi sperimentò il gran vantaggio di poter disporre della magica firma dell’ex medico, che permetteva di applicare ai grandi eventi l’assoluta discrezionalità di spesa, acquisti, appalti e requisizioni riservata alle emergenze nazionali. E così, evento dopo evento, la protezione civile è diventata il gestore ufficiale del vertice Fao nel 2002, del semestre italiano di presidenza europea nel 2003, della firma in Campidoglio della Costituzione europea nel 2004. E ogni volta i fondi erogati dal Tesoro sono stati spesi senza preventivi, regole e autorizzazioni, reclutando in tutta tranquillità architetti, studi professionali e ditte guarda caso del giro Fininvest.
Berlusconi ha scoperto la lampada di Aladino e Guido Bertolaso è stato il suo genio silenzioso.


E la Sardegna? ...nulla è per sempre.

 

Fonte: AgoraVox Italia

 




Postato alle 11:16 di venerdì, 24 aprile 2009
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O Primavera nuda...
http://www.oceanicamente.it/images/pub/margherita_2.jpg




" ... O primavera nuda
coperta di soli fior.
Sanno tutto di te
ormai sul Naviglio,
solo tua madre
aveva la tempesta.
Ti copri ormai le mani
che hanno sole d'amore,
vogliono il tuo mistero:
baciar la Poesia ..."


Alda Merini



Postato alle 21:04 di mercoledì, 22 aprile 2009
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Degl'uomini piccoli e delle piccole cose...

http://www.parodos.it/im/schiavi1.jpg




" ...Un buon capro espiatorio vale quasi quanto una buona soluzione..."




Postato alle 11:04 di lunedì, 20 aprile 2009
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L'uomo del futuro...




" ... Non fu necessario ascoltare i suoi canti
per avere certezza
la gente nasconde i segreti
attraverso fantasmagorie incorniciate
assediate da fantocci paurosi
scopre la sua vera identità

Il ghiaccio si scioglie
si rompe in lacrime
giorno e notte esistono come entità primarie
senza nessun legame con la terra
né radici
assieme ai più strani esseri
che si assimilano interamente
prendendo un' altro sentiero
perde il suo primo limite
della pietra in cui si trasforma
l'incoerenza di tante persone
disintegrandosi per la mancanza di coraggio
di usare le sue autentiche mani nell'incontro
con l'acqua, la terra e l'orgasmo
che scopriranno l'uomo del futuro ..."




Márcia Theóphilo [São Paulo, 1971]


Postato alle 22:36 di sabato, 18 aprile 2009
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C'era una volta...
http://www.mercantedirimedi.com/img/teodoro.jpg




L'Italia è il Paese delle Libertà

Nel nostro paese si è liberi di costruire come meglio crediamo.
Nel nostro paese siamo liberi di preoccuparci ma se non rompiamo è meglio.
Nel nostro paese siamo liberi di parlare e dire le cose secondo il sentire comune.
Nel nostro paese siamo liberi di opinare, sempre che le nostre opinioni siano conformi a quelle di tutti gl'altri.
Nel nostro paese nessuno paga mai e nessuno ha mai colpa di nulla.
Nel nostro paese puoi tranquillamente fare domani quello che andrebbe fatto oggi.
Nel nostro paese non si accettano intrusioni dall'esterno, qui noi siamo abituati a fare come ci pare!
Nel nostro paese se non sai che dire puoi benissimo dire la prima cosa che ti salta in mente.
Nel nostro paese siamo liberi d' inventarci un campeggio quando vogliamo.
Nel nostro paese siamo liberi di far credere a tutti d'essere generosi.
Nel nostro paese possiamo togliere tutto e poi restituire una parte, tutti ci ringrazieranno.
Nel nostro paese se tu vuoi, puoi. Basta sapere chi vuole con te.
Nel nostro paese la prima volta non basta mai, nemmeno la seconda.
Nel nostro paese se uno sbaglia una volta ha diritto alla seconda oportunità, se sbaglia due volte ha diritto alla terza opportunità, se sbaglia tre volte ha diritto alla terza opportunità e così via. Più sbagli, più opportunità hai.
Nel nostro paese nessuno può essere perseguitato per le sue idee, anzi...più le idee sono sbagliate più la persecuzione è minore.

Nel nostro paese per essere un Cavaliere basta poco ...
Che grande il nostro Paese delle Libertà ...



Postato alle 20:13 di mercoledì, 15 aprile 2009
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